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C7B Note da trascrivere in campi specifici
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C7A Note

Per le risorse cartografiche antiche

C7A.0 Nota di riferimento bibliografico

Si dà come prima nota il riferimento bibliografico. Essa contiene la citazione in forma abbreviata standard[1], o altrimenti con gli elementi essenziali. Più riferimenti bibliografici si separano con un punto e virgola.

. – Riferimenti: E. Armao, Le grandi carte geografiche di Vincenzo Coronelli, n. 87
. – Riferimenti: Koeman, C. Atlantes Neerlandici, III, p. 126-127
(Atlantes Neerlandici: bibliography of terrestrial, maritime and celestial atlases and pilot books, published in the Netherlands up to 1880, Amsterdam: Theatrum Orbis Terrarum, 1967-85)
. – Riferimenti: Koeman’s Atlantes Neerlandici, II, p. 587, n. 7540:2
(Koeman's Atlantes Neerlandici, 't Goy-Houten: HES & De Graaf Publishers, ©1997-)
. – Riferimenti: R. Almagià, Monumenta Italiae cartographica, 1929, p. 46, 31a
. – Riferimenti: G. Marinelli, Saggio di cartografia della regione veneta, 1881, p. 262, n. 1250
. – Riferimenti: Tooley’s dictionary of mapmakers (1999-2004 edition), I, p. 353-354
. – Riferimenti: Pastoureau, M. Atlas français, XVIe-XVIIe siècles, p. 264, n. 12

C7A.1 Note sull’area del titolo e dell'indicazione di responsabilità

C7A.1.1 Note sulla fonte del titolo proprio

a) Se la fonte utilizzata per l’area del titolo e dell'indicazione di responsabilità non è la risorsa stessa, la si segnala in nota.

. – Il titolo si ricava da List of maps of America in the Library of Congress
. – Titolo attribuito dal catalogatore
. – Titolo della custodia

b) Per le risorse in formato elettronico si deve sempre indicare in nota la fonte dalla quale si ricava il titolo.

. – Titolo del contenitore
. – Titolo dell’inserto descrittivo
. – Titolo della prima schermata delle informazioni

C7A.1.2 Note relative a varianti del titolo, titoli paralleli, complementi del titolo e altre informazioni connesse al titolo

a) Si possono riportare indicazioni relative al titolo quando sono ritenute utili per l’identificazione della risorsa.

. – Nel titolo il numero 10 è espresso con X
. – Titolo sul contenitore: Africa Sud, Madagascar
(titolo proprio: Africa centro e sud, Madagascar)

b) Invocazioni, dediche o motti si riportano in nota a meno che non costituiscano l’unico titolo o si presentino linguisticamente o graficamente come parte del titolo proprio.

. – Precede il titolo: D.O.M.
. – Nel cartiglio sulla destra: “Agl’illustrissimi ed eccelsi signori il sig. conte Stefano Graziadei giudice de savj e signori savj del maestrato di Ferrara”
. – In basso a destra entro fregio sormontato da stemma Grimani: "Amplissimo senatori Ioanni ex Antonio Grimano P.V. cultiorum disciplinarum arbitro patrono suo ... D.D.D. Marcus Sebastianus Giampiccoli ..."

c) Si possono riportare note relative ai complementi del titolo.

. – Complemento del titolo anche in inglese
. – Il complemento del titolo precede il titolo
(risorsa cartografica moderna)

C7A.1.3 Note su natura, genere, carattere, occasione e destinazione della risorsa

Informazioni relative a natura, genere, carattere, occasione e destinazione della risorsa si registrano in nota quando non sono ricavabili da altri elementi della descrizione e sono ritenute utili per l’identificazione della risorsa.

. – Carta stradale
(titolo della risorsa: Colli Euganei)
. – Illustra anche i depositi minerari
(la carta geografica reca il titolo: “Carta stradale ...”)
. – Illustra la massima estensione meridionale del Sole di mezzanotte
. – Pubblicato in occasione del 30. Congresso geologico nazionale, Lecco, 10-17 settembre 1911
. – Per uso militare declassato
. – Carta ufficiale dello Stato
. – Per professionisti esperti nell’analisi dei dati spaziali (geografi, progettisti, meteorologi, etc.)

Si indica anche la copertura geografica della risorsa quando non risulta da altre parti della descrizione.

. – Include anche l’Europa dell’Est
(titolo proprio della risorsa: Germania)

C7A.1.4 Note relative alla lingua della risorsa o sue componenti

Si indica la lingua della risorsa se non desumibile da altri elementi della descrizione o tutte le lingue presenti nel caso di testo in più di tre lingue.

. – Legenda in inglese, francese e tedesco
(titolo in olandese)
. – Titolo in russo, traslitterato
. – Titolo in altre 4 lingue

C7A.1.5 Note sull’indicazione di responsabilità

Possono includere chiarimenti relativi alla paternità dell'opera, informazioni su forme varianti o complete di nomi di persona o ente, su pseudonimi, su persone o enti connessi all’opera che non si possono includere in altre aree della descrizione.

. – Di Iacopo de'Barbari, il cui nome si ricava dall’attributo figurato, il caduceo, che figura sulla carta
. – Incisione attribuita a Domenico Rossetti, da una stampa con firma datata 1685
. – In testa alla copertina: Istituto di geografia della Università degli studi di Trieste

Si precisa, inoltre, la posizione di indicazioni di responsabilità che non sono graficamente e linguisticamente parte del titolo proprio.

. – Il nome dell’incisore in calce a sinistra
. – Il nome dell’autore segue la dedica entro la cornice in alto a sinistra

Se l’indicazione di responsabilità è ricavata da una fonte diversa da quelle prescritte, tale fonte è indicata in nota.

. – Per il nome dell’autore cfr. Koeman’s Atlantes Neerlandici


C7A.2 Note sull’area dell’edizione e sulla storia bibliografica della risorsa

Possono includere la fonte dell’indicazione di edizione e i dettagli sul rapporto con altre risorse, edizioni e stati.

. – In basso, in legenda: Edizione 8 - 1964, ma aggiornata al 1966; in alto a destra: 7. ed.
In area 2: 8. ed. aggiornata al 1966
. – La pianta fu prima venduta sciolta poi inserita in: Antica pianta dell'inclita citta di Venezia ..., Venezia, Carlo Palese, 1781, cfr. Saggio di cartografia della regione veneta, a cura di G. Marinelli, Venezia, 1881, n. 1225
. – Esemplata sull'edizione 1773 dell'Accademia Imperiale, cfr. C. Urness, Russian mapping of the North Pacific to 1792 in: Enlightenment and exploration in the North Pacific, 1741-1805, Seattle 1997, pp. 132-146; Tooley's dictionary of mapmakers, Ed. rev., Tring 2003, K-P, p. 294-295

C7A.3 Note sull’area dei dati matematici

Si specifica la fonte delle informazioni se diversa da quelle prescritte. Inoltre si possono indicare dati matematici o cartografici che ampliano o dettagliano i dati contenuti nell’area dei dati matematici.

. – La frazione rappresentativa si calcola dal reticolo
(se non c’è indicazione numerica o verbale di scala si indica in nota la fonte dell’informazione)
. – Scala ricavata dai rilevamenti geologici 1:10 000
. – Scala stimata sulla base del confronto con una carta con scala conosciuta
. – Orientata con il Nord a destra
. – Scala dell’originale: 1:1 300 circa
(per un ingrandimento di una fotografia aerea)
. – Altre scale grafiche in miglia tedesche, miglia inglesi e leghe messicane
. – Scala ricavata da Pastoureau
(nei riferimenti bibliografici deve essere presente la citazione completa del repertorio)
. – Coordinate in gradi centesimali (Gon)
. – Rilievi e depressioni evidenziate da linee ipsometriche
. – Rilievi evidenziati da linee ipsometriche, ombreggiatura e gradazione di colori
. – Rilievi evidenziati dal disegno e dall’ombreggiatura
. – Le depressioni sono evidenziate da batimetrie e linee ipsometriche
. – Batimetrie in braccia
. – Orografia a tinte ipsometriche, altimetria espressa in metri ed elementi aeronautici sovrastampati in viola e magenta

Per fotografie e immagini di telerilevamento la prima nota relativa all’area dei dati matematici è la nota pertinente a questo tipo di risorsa.

. – f 6.016 pollici, alt. (orig.) 8 000 piedi
(per un ingrandimento di una fotografia aerea)
. – Bande MSS 3 e 4
(per immagini di telerilevamento)

Informazioni non incluse in area 3, come quelle su rappresentazioni grafiche digitali, possono includere particolari relativi al metodo di rappresentazione grafica digitale, ad es. il metodo indiretto di riferimento (cioè tipi di caratteristiche geografiche, gli schemi d’indirizzamento, o altri mezzi di localizzazione) e il livello topologico, i dati inerenti al sistema di riferimento (datum adottato, proiezione e sistema di coordinate cartografiche associate al datum), con informazioni ulteriori sulla qualità di questi dati, sulla struttura dei layer, sul formato di diffusione, sulla geodesia, etc.

Per una risorsa elettronica si possono dare il tipo di dati (p.e. raster, vettore, punto), il tipo di oggetti (ad es. punto, linea, poligono, pixel), il numero di oggetti usati per rappresentare l’informazione spaziale e il nome del formato (p.e. le informazioni sul trasferimento digitale).

Tipo di dati. Si identifica il metodo diretto di riferimento (cioè il sistema di oggetti) usato per rappresentare lo spazio in una risorsa elettronica (p.e. raster, vettore, punto).
Tipo di oggetti. Si indica il tipo specifico di oggetto: punto, raster e/o vettore, usati in una risorsa elettronica. Più tipi di oggetto si separano con una virgola.
Conteggio degli oggetti.
Conteggio di punti/vettori. Si dà il numero di oggetti puntuali o di oggetti vettoriali o di ciascun tipo di oggetto usato in una risorsa elettronica.
Conteggio di oggetti raster. Si dà il numero di linee x colonna x voxel (verticale) in una risorsa elettronica raster. Per le risorse raster rettangolari si dà il numero di linee e colonne. Per le risorse raster volumetriche rettangolari si indicano i voxel.
Formato. Si indicano il nome del formato e la versione in cui una risorsa elettronica è memorizzata.
. – Puntuale : punto di entità
. – Vettoriale : network chains, grafo non planare
. – Raster : pixel ; TIFF
. – Vettoriale : punto, linea, poligono ; AEC/INFO export, versione 1.0
. – Riferimento di localizzazione: limite di inondazione ogni 100 anni; limite di inondazione ogni 500 anni
. – Sistema di coordinate cartografiche piane: coordinate ; meridiano di riferimento; unità di misura nelle quali queste sono espresse (gradi)
. – Sistema geografico: coordinate ; gradi decimali
. – North American Datum del 1927 : ellissoide: Clarke 1866 (semi-major axis: 6378206.4 : denominator of flattening ratio: 294.98)
. – Formato di diffusione: SUF2, DGN (formato microstation), DXF, DWG (formato AutoCad); nastro magnetico 9 pollici, Exabite (cassetta 8 mm); piccoli file su disco magnetico.
. – Disponibile dal 31-12-1992: Foglio 9W, 9O, 14W, 14°, 15W, 19W, 190, 20W (escluso Texel); disponibile per foglio o frazione di foglio
. – Struttura: Tutti i segmenti lineari hanno dei punti nodali e, se hanno una propria identità, sono dotati di un proprio codice; i poligoni (oggetti) che sono creati sono codificati con un centroide.

La risoluzione delle risorse elettroniche si può registrare espressa come misura in metri della caratteristica più piccola riconoscibile all’interno dei dati (di solito misura in pixel o distanza in vertex).

. – Risoluzione: 1 pixel = 20 m
. – Risoluzione: distanza minima del vertice adiacente: 5 m dal suolo

C7A.4 Note sull’area della pubblicazione, produzione, distribuzione, etc.

Includono particolari relativi alla fonte da cui sono tratte le informazioni registrate in area 4, note relative ai luoghi e/o editori diversi da quelli riportati nell’area (luoghi e nomi errati, falsi o immaginari) e dettagli riguardanti la storia della pubblicazione. Comprendono anche altre date, diverse da quelle riportate in area, come le date di levata e di eventuali aggiornamenti anche parziali.

Per le risorse cartografiche antiche includono anche informazioni relative alla distribuzione dei singoli elementi dell'area sulla risorsa.

. – Luogo di pubblicazione incerto: probabilmente pubblicato a Delft o a Leida
. – Stampata a Venezia prima del 1689 anno di morte del dedicatario, Lorenzo Onofrio Colonna
. – La data presunta si ricava dall'anno di morte dell'incisore
. – Carta geografica basata su fotografia aerea del 1971, campo della carta geografica controllato nel 1973
. – Levata del 1880
. – Dai rilievi del 1879; segni convenzionali 1894; in parte riveduta fino al 20 novembre 1912.
. – La linea rossa traccia il confine verso il ferrarese al 1749, cfr. G. Marinelli, Saggio di cartografia della regione veneta
. – I dati di pubblicazione si ricavano dalla dedica
. – Il nome del tipografo si ricava dal cartiglio in basso a destra
. – Rilievo grafico del 1931, aggiornamento del 1970 con aerofotografie del 1968

C7A.5 Note relative alla descrizione materiale

Le note sull’area della descrizione fisica includono i dettagli fisici ritenuti importanti e non riportati nell’area 5.

. – Di forma irregolare
. – In contenitore
. – Dimensioni della matrice: 704 x 471 mm
(Dimensioni della rappresentazione cartografica: 610 x 460 mm)
. – In busta, con titolo sul risvolto
. – In astuccio di legno al cui interno sono raffigurati gli emisferi celesti
. – A ogni mappa è unito un acetato con linee di confine

C7A.6 Note relative alla collezione

Le eventuali note sulla collezione di cui fa parte la risorsa in esame sono date nella notizia relativa alla collezione (vedi Collezioni). Tuttavia, nell’ambito delle note della risorsa, si possono registrare informazioni relative alla fonte del titolo della collezione o al numero di sequenza.

. – Il titolo della collezione si ricava dal sito editoriale
. – Il n. di sequenza della risorsa nell’ambito della collezione si ricava dal sito editoriale


C7A.7 Altre note

C7A.7.1 Note relative alla disponibilità

. – Edizione riservata fuori commercio
. – Edizione di 80 esemplari fuori commercio
. – Edizione di 50 esemplari numerati

C7A.7.2 Note relative alla disponibilità in altri formati

Si riportano eventuali informazioni sulla disponibilità della risorsa in formati alternativi, su diversi supporti, per apparecchiature o programmi differenti.

. – Disponibile anche in DVD

Note

  1. Per la forma standardizzata delle citazioni vedi anche Standard citation forms for published bibliographies and catalogs used in rare book cataloging, 2. ed., Washington, Library of Congress, Cataloging Distribution Service, 1996; Standard citation forms for rare materials cataloging. Per le risorse elettroniche si raccomanda l’uso della citazione indicata nella risorsa o in mancanza quella utilizzata tradizionalmente (p.es. BSB, LOC, etc.).