Guida antico/Descrizione/Risorse monografiche in più unità/Descrizione articolata in livelli

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2 Fonti delle informazioni
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3 Descrizione articolata in livelli

Alle risorse monografiche in più unità è riservata la catalogazione a più livelli (in due e in alcuni casi in tre livelli): nel livello generale (primo livello) si riportano le informazioni comuni all’intera risorsa; nell’ultimo livello (secondo o terzo) quelle relative alle singole unità.

Nell’ambito dei vari livelli le aree e gli elementi all’interno delle aree sono registrati nello stesso ordine e con la stessa punteggiatura prescritta per le risorse in una sola unità.

Le risorse articolate su quattro o più livelli vengono descritte su soli tre livelli.

3.1 Descrizione a due livelli

3.1.1 Livello generale

Il livello generale di una risorsa monografica in più unità (primo livello) presenta gli elementi della risorsa nel suo complesso. La descrizione pertanto sarà completa di tutte le aree ed elementi.


Codici di qualificazione bibliografica (Natura, Tipo di data)[1]

Il codice di natura del livello generale è sempre M; il codice del Tipo di data e le indicazioni presenti in Data1 e Data2 variano in relazione alle modalità di pubblicazione (se in uno o più anni) e alla certezza della data, secondo le seguenti indicazioni:

  1. per le monografie in più unità pubblicate in un unico anno il codice Tipo di data è:
    • D (monografia in una o più unità, pubblicata in un unico anno certo o probabile)
    In tal caso si indica solo la Data1.
    • F (monografia in una o più unità, pubblicata in un unico anno non definibile ed esprimibile solo con un intervallo temporale)[2]
    In tal caso si indicano in Data1 e Data2 le date estreme entro le quali si presume sia stata pubblicata l’opera.

    Si riportano di seguito alcune esemplificazioni[3]:

    Tipo data D, data1 1756 data2 assente
    Commento redazionale: Monografia in più unità la cui data unica di pubblicazione è il 1756; nell’area della pubblicazione: 1756
    Tipo data D, data1 1814 data2 assente
    Commento redazionale: Monografia in più unità la cui data è desunta dal catalogo editoriale; nell’area della pubblicazione: [1814]
    Tipo data D, data1 1550 data2 assente
    Commento redazionale: Monografia in più unità la cui data, probabile, è desunta dalla prefazione; nell’area della pubblicazione: [1550?]
    Tipo data F, data1 1710 data2 1750
    Commento redazionale: Monografia in più unità la cui data, incerta, si presume sia dopo il 1710; nell’area della pubblicazione: [dopo il 1710]
    Tipo data F, data1 1760 data2 1765
    Commento redazionale: Monografia in più unità la cui data, incerta, si presume sia tra il 1760 e il 1765; nell’area della pubblicazione: [tra il 1760 e il 1765]
    Tipo data F, data1 1690 data2 1699
    Commento redazionale: Monografia in più unità la cui data, incerta, si presume sia tra l’inizio e la fine degli anni ’90 del 17. secolo; nell’area della pubblicazione: [169.]
  2. per le monografie in più unità pubblicate in più anni il codice Tipo data è:
    • G (monografia in più unità la cui pubblicazione continua per più di un anno)

In Data1 e in Data2 si indicano gli anni di inizio e di fine della pubblicazione, cioè l’anno dell’unità pubblicata per prima e l’anno dell’unità pubblicata per ultima.

Se sono incerte sia la data iniziale che quella finale, l’ultima o le ultime due cifre sono sostituite da un punto.

Si riportano di seguito alcune esemplificazioni:

Tipo data G, data1 1687 data2 1691
Commento redazionale: Monografia in più unità di cui sono certe sia la data iniziale che la data finale; nell’area della pubblicazione: 1687-1691
Tipo data G, data1 170. data2 175.
Commento redazionale: Monografia in più unità di cui non si conoscono né la data iniziale né la data finale, pubblicata probabilmente nella prima metà del sec. 18.; nell’area della pubblicazione: [170.-175.]
Tipo data G, data1 17.. data2 181.
Commento redazionale: Monografia in più unità di cui non si conoscono né la data iniziale né la data finale, per la data iniziale non può essere stabilito neanche il decennio; nell’area della pubblicazione: [17..-181.]

Per ulteriori approfondimenti vedi Norme, cit. - Codici di qualificazione bibliografica.


Area del titolo e dell’indicazione di responsabilità

Per l’area del titolo e dell’indicazione di responsabilità vedi anche area 1.

Il titolo, l’eventuale complemento del titolo e le indicazioni di responsabilità sono quelli relativi all’insieme della risorsa. Per le variazioni che riguardano il titolo o le responsabilità saranno creati i relativi accessi (vedi Collegamenti).

*Historia della citta e regno di Napoli di Gio: Antonio Summonte napolitano. Oue si trattano le cose piu notabili accadute dalla sua edificatione sin'à tempi nostri; ...
In area 7: Titolo dei vol. 2-4: Dell’historia della citta, e regno di Napoli
Commento redazionale: La variazione del titolo si registra anche in area 7

Nel caso di risorse monografiche in più unità che contengano la numerazione dell’unità come parte integrante del titolo proprio, alla numerazione della prima si fa seguire quella dell’ultima unità preceduta da una lineetta, tra parentesi quadre.

Iacobi Gretseri Societatis Iesu *Institutionum linguæ Græcæ liber primus [-tertius]
Il *primo [-terzo] libro dell’opere burlesche di m. Francesco Berni e di altri ricorretto e con diligenza ristampato
ma
*Memoires pour servir a l’histoire de Port-Royal. Par m. Fontaine
Commento redazionale: La designazione delle unità (Tome premier, Tome second) segue l’indicazione di responsabilità ma non è grammaticalmente legata al titolo proprio
*De officio sacerdotis Christo summo, et aeterno sacerdoti, et eius in terris vicario. Auctore Cosmo Philiarco Pistoriensi, canonico, & theologo Florentino. Cum indice
Commento redazionale: La designazione delle unità (Tomus primus, Tomus secundus) precede l’indicazione di responsabilità ma non è grammaticalmente legata al titolo proprio


Area dell’edizione

Per l’area dell’edizione vedi anche area 2.

Nella descrizione del livello generale si riporta l’indicazione di edizione riferita alla risorsa nel suo insieme.


Area della pubblicazione, produzione, distribuzione, etc.

Per l’area della pubblicazione, etc. vedi anche area 4.

Si riportano:

  1. il luogo e l’indicazione di pubblicazione, etc. presenti nell’unità che fornisce gli elementi per la risorsa nel suo complesso; cambiamenti nel luogo o nel nome dell’editore, etc. presenti nelle altre unità si segnalano in area 7, in forma generica.
  2. la data
    • l’anno di pubblicazione se le unità sono state pubblicate nello stesso anno
    oppure
    • l’anno dell’unità pubblicata per prima e l’anno dell’unità pubblicata per ultima, separati da un trattino senza spazio, se le unità sono state pubblicate nell’arco di più anni.
    . - In Lucca : per Salvatore e Gian-Domenico Marescandoli, 1744
    In area 7: L’indicazione di pubblicazione varia
    . - Venetijs : apud Iuntas, 1624-1625
    . - (Venetijs : per Ioannem et Gregorium de Gregorijs, 1501-1503)
    Commento redazionale: In assenza della prima semiarea si riportano gli elementi presenti nel colophon o parti finali

Per la trascrizione vedi 4C.


Area della descrizione materiale

Per l’area della descrizione materiale vedi anche 5A3.

Si precisa che a livello generale si riporta:

  • l’appropriata designazione specifica del materiale preceduta da una cifra araba che indica il numero delle unità
. - 3 volumi
  • il numero delle unità fisicamente distinte anche se differisce dal numero delle unità dichiarato nella risorsa; se necessario si precisa in area 7 la partizione
. - 5 volumi    non    3 volumi in 5
Commento redazionale: Vol. numerati: 1, 2A, 2B, 2C, 3
  • il numero delle unità fisicamente distinte che presentino paginazione continua, proprio frontespizio e segnatura autonoma
. - 2 volumi
Commento redazionale: Vol. 1: [34], 194 carte, segnatura: π2 A4 πa-g4, a-g8 h4 i-z8 &10; vol. 2: [26], 195-374 carte, segnatura: π2 A-F4 2a-2y8 2z4
  • la presenza di materiale illustrativo, su una o più unità, con l’indicazione ill.
  • il formato prevalente in presenza di unità di formati diversi; le variazioni si segnalano in forma generica in area 7
; 4º
In area 7: Il formato varia


Area delle note

Si indicano in area 7 eventuali variazioni nel titolo, nelle indicazioni di responsabilità, di luogo, di pubblicazione, etc., che si verificano nell’ambito della risorsa e relative a una o più unità.

Si segnalano gli elementi comuni a tutte le unità (caratteri, iniziali, presenza di fregi, etc.).

Si segnala, nei casi previsti, la presenza della marca solo se identica in tutte le unità (vedi 4B4).

In presenza di frontespizio d’insieme che precede un frontespizio particolare relativo a un’unità, generalmente la prima, si indicano in area 7 la consistenza delle carte preliminari di cui fa parte, la segnatura e una breve descrizione del loro contenuto; si registra a livello generale anche la relativa impronta.

Galeni *Opera ex sexta Iuntarum editione. Quae, quid superioribus præstet, pagina versa ostendit. - Venetiis : apud Iuntas, 1586. - 11 volumi ; 2º
In area 7: Il frontespizio d’insieme è seguito da [103] carte, segnatura A-N8, contenenti la vita di Galeno e l’indice generale dell’opera
Commento redazionale: Si registra a livello generale l’impronta delle [104] carte preliminari: umjs sei- r.ue stne (C) 1586 (R)

Per le altre tipologie di note vedi area 7.

Si dovranno creare i rispettivi legami per titoli, indicazioni di responsabilità e di pubblicazione, e luoghi riportati in descrizione; per le marche se riferite a tutta la risorsa (vedi Collegamenti, Titolo-Titolo, Titolo-Nome, Titolo-Luogo, Titolo-Marca editoriale).

3.1.2 Livello particolare

La descrizione del livello relativo all’unità (secondo o terzo livello) sarà costituita da tutti quegli elementi che ne consentono una puntuale identificazione.

La normativa è quella indicata per le risorse monografiche, vedi Aree ed elementi della descrizione.


Codici di qualificazione bibliografica (Natura, Tipo di data)

Il codice di natura del livello particolare può essere M se l’unità presenta un titolo significativo, W se l’unità è priva di titolo significativo.

I codici del tipo di data sono gli stessi previsti per le risorse monografiche in una sola unità.

Per ulteriori approfondimenti vedi Norme, cit. - Codici di qualificazione bibliografica.


Area del titolo e dell’indicazione di responsabilità

La descrizione delle singole unità (livello particolare) è introdotta dall’indicazione del numero dell’unità; si danno numeri arabi al posto di altri numerali o di numerali scritti in forma verbale.

Qualora non appaia esplicitamente nella risorsa, l’indicazione del numero si riporta tra parentesi quadre se desunto dalla medesima (p.es. ricavato dal piano dell’opera, o indicato con dei caratteri sostitutivi come gli asterischi oppure citato a livello discorsivo all’interno della risorsa). L’indicazione del numero è priva dei termini che la introducono (parte, Bd. etc.) ed è separata, se è seguita dal titolo, dai due punti, seguiti ma non preceduti da spazio[4].

Se il titolo manca, si utilizza la punteggiatura di inizio area, punto spazio lineetta spazio (. - ).

*Della istoria ecclesiastica dell’eminentissimo cardinale Giuseppe Agostino Orsi dell’Ordine de’ predicatori proseguita da f. Filippo Angelico Becchetti del medesimo ordine tomo primo [-decimosettimo]
Secondo livello
1: *Tomo primo contenente la prima parte della storia del settimo secolo della Chiesa
Marsilij Cagnati Veronensis medici Romani ... *Opuscula varia, quorum index sequenti pagina continetur
Secondo livello
[1]: *De Tiberis inundatione medica disputatio. Auctore Marsilio Cagnato. Epidemia Romana, disputatio scilicet, de illa populari aegritudine, quae anno 1591. & de altera, quae anno 1593. in vrbem Romam inuasit, eodem auctore
Commento redazionale: Le singole unità, la cui sequenza è indicata nell’indice, non riportano la numerazione
*Grammatices Latinae liber 1. in quo prima eius rudimenta facili ac perspicua breuitate ad puerorum captum accomodantur a Simone Verrepaeo
Secondo livello
1. - 1578. - 78, [2] p. ; 8º

Per la trascrizione della numerazione delle unità vedi 3.1.2.3.1

3.1.2.1 Unità con titolo significativo

Sono di natura M le unità che recano un titolo significativo.

1: *De octo partibus orationis.
2: *De recta partium orationis constructione. Pro schola humanitatis
3: *De syllabarum dimensione. Pro schola rhetorices
Commento redazionale: I titoli significativi di ciascuna unità sono preceduti dal nome dell’autore e dal titolo riportato nel livello generale: Iacobi Gretseri Societatis Iesu Institutionum linguæ Græcæ liber primus [-tertius]
1: *Commentaria in Genesim: cum indicibus copiosissimis. Operum tomus primus
2: *Commentaria in primam partem Exodi, cum indicibus copiosissimis. Operum tomus secundus
3: *Commentaria in secundam partem Exodi, cum indicibus copiosissimis. Operum tomus tertius
Commento redazionale: Titoli significativi di unità appartenenti all’Opera omnia di Alfonso Tostado edita nel 1728 da Pezzana, il cui titolo si ricava dall‘occhietto
1: *Tomus primus continens Commentarios in quatuor Evangelia, ac variantes lectiones ex codicibus Græcis Venetis Marcianis, & Patavino Sanctæ Justinæ desumptas
Commento redazionale: Titolo introdotto da una ripartizione numerica e accompagnato da un complemento del titolo significativo, preceduto dal nome dell’autore e dal titolo riportato nel livello generale: Theofylaktou ... Hapanta. Theophylacti Bulgariae archiepiscopi Opera omnia ...
ma
1: Tomus primus. *De locis theologicis. Accedunt plures pontificiae constitutiones ad mores formandos attinentes
2: Tomus secundus. *De conscientia, et probabilismo
Commento redazionale: La designazione dell’unità che non è legata grammaticalmente né al titolo scelto per il livello generale (Ad theologiam christianam dogmatico-moralem apparatus auctore F. Daniele Concina ordinis praedicatorum) né a quello delle singole unità si trascrive prima dell’asterisco.

Si riportano nelle corrispettive aree:

  • le responsabilità relative all’unità, escluse quelle che precedono il titolo e si presentano identiche nel primo livello
  • l’indicazione di edizione e la relativa indicazione di responsabilità solo se riferite alla singola unità
  • l’indicazione di luogo, pubblicazione, etc. e data presenti nelle due semiaree della singola unità
  • l’estensione, l’indicazione delle illustrazioni, il formato e l’eventuale indicazione del materiale allegato della singola unità.

Si riportano, inoltre, in area 7:

  • le indicazioni di contributi secondari relative alla singola unità
  • la marca se non identica in tutte le unità, nei casi previsti (vedi 4B4)
  • gli altri elementi relativi alla singola unità (segnatura, etc.).

Per il trattamento delle note vedi anche area 7.

3.1.2.2 Unità priva di titolo significativo[5]

Sono di natura W:

  • le unità distinte solo da una designazione costituita da un numero
1
[1]
Commento redazionale: L’unità è contrassegnata da un asterisco
1: Tomus primus
1.1: Tomi primi pars prima
1.2: Tomi primi pars altera
Commento redazionale: La designazione dell’unità non è grammaticalmente legata al titolo proprio e quindi non va riportata a livello generale
  • le unità il cui titolo è costituito da una ripartizione alfabetica, cronologica o numerica
1: Volume primo. A-CL
Commento redazionale: Il titolo generale è: Dizionario dell’industria ossia Collezione ragionata de’ processi utili nelle arti, e nelle scienze ... composto da una società di letterati, tradotto dal francese, e arricchito di considerabili aggiunte

Si riportano nelle corrispettive aree:

  • l’indicazione di edizione e la relativa indicazione di responsabilità solo se riferite alla singola unità
  • l’indicazione di luogo, pubblicazione, etc. e la data solo quando presentino variazioni da unità a unità o la sola data quando la differenza riguarda solo quest’ultima; in presenza del colophon si riportano integralmente tutti gli elementi delle due semiaree
  • l’estensione, l’indicazione delle illustrazioni, il formato e l’eventuale indicazione del materiale allegato della singola unità

Si riportano, inoltre, in area 7:

  • le indicazioni di contributi secondari relative alla singola unità
  • la marca se non identica in tutte le unità, nei casi previsti (vedi 4B4)
  • gli altri elementi relativi alla singola unità (segnatura, etc.)

Per il trattamento delle note vedi anche area 7.

3.1.2.3 Legami
Unità con titolo significativo

Quando una risorsa è costituita da più unità con titoli significativi si può scegliere:

  • o di creare una notizia di natura M per ogni singola unità e collegarla con il codice 1 alla notizia di natura M relativa alla risorsa nel suo complesso (vedi Collegamenti, M1M)
  • oppure di creare prima la notizia M di livello superiore e collegare a essa le notizie relative alle singole unità con il codice 51 (vedi Collegamenti, M51M)

Si dovranno creare i rispettivi legami per titoli e indicazioni di responsabilità nei casi previsti[6]; per luoghi, indicazioni di pubblicazione e marche riportate in descrizione, esclusi quelli che si presentano identici nel primo livello (vedi Collegamenti, Titolo-Titolo, Titolo-Nome, Titolo-Luogo, Titolo-Marca editoriale).


Unità priva di titolo significativo

Nel caso di risorse monografiche in più unità composte da unità prive di titolo significativo, la notizia di natura M relativa alla risorsa nel suo insieme si collega con un legame di codice 51 (comprende) alle notizie di natura W, relative alle unità fisiche in esame (vedi Collegamenti, M51W).

Si dovranno creare i rispettivi legami per i titoli nei casi previsti; per indicazioni di responsabilità, luoghi, indicazioni di pubblicazione e marche riportate in descrizione, esclusi quelli che si presentano identici nel primo livello (vedi Collegamenti, Titolo-Titolo, Titolo-Nome, Titolo-Luogo, Titolo-Marca editoriale).

3.1.2.3.1 Numerazione delle unità

La numerazione che l’unità in esame reca all’interno della risorsa monografica in più unità si riporta nel campo denominato “Sequenza”, nell’ambito del legame con la risorsa nel suo complesso, come segue:

lettera A
lettera e numero A.1
numero 1
numero e lettera 1.A 1 bis
numero decimale 1.1
numero seguito da barra 1/2
Commento redazionale: Risorsa in un’unica unità a cui sono assegnati due numeri

I numeri devono essere riportati sempre in cifre arabe e non devono mai essere riportate indicazioni quali “volume”, “parte”, etc. ed eventuali parentesi quadre ([ ]).

3.2 Descrizione a tre livelli

La descrizione di una risorsa va distribuita su tre livelli quando le unità sono sottoraggruppate, rispetto al titolo generale, in parti o sezioni distinte da un titolo significativo. In tali casi si procede alla creazione di un livello intermedio con tale titolo e le singole unità, se numerate, lo debbono essere unicamente rispetto al livello intermedio. Il livello intermedio, se numerato, lo deve essere unicamente rispetto al livello generale.

3.2.1 Livello intermedio

Codici di qualificazione bibliografica (Natura, Tipo di data)

Il codice di Natura del livello intermedio (secondo livello) è sempre M; i codici Tipo data seguono le regole previste per il livello generale (vedi 3.1.1); si riportano in Data1 la data o in Data1 e Data2 le date di pubblicazione della prima e dell’ultima unità relative al livello intermedio.


Area del titolo e dell’indicazione di responsabilità

Il livello intermedio è normalmente costituito dalle informazioni dell’area 1 che siano specifiche del livello stesso. Non vengono generalmente incluse nella descrizione di livello intermedio informazioni già presenti a livello generale e non vi vengono ripetute o sintetizzate informazioni fornite nella descrizione delle singole unità (per es. le date estreme o il numero delle unità).

Per la descrizione dell’unità con titolo significativo e del livello particolare vedi 3.1.2 e 3.1.2.1.

3.2.2 Risorse con più di tre livelli

Le risorse articolate su quattro o più livelli vengono descritte su soli 3 livelli. La descrizione dal quarto livello in poi viene data di seguito al terzo livello.

3.3 Risorse con falsi livelli

Talvolta le singole unità, pur essendo numerate in un’unica sequenza in relazione al titolo generale, presentano altre sequenze numerate e titoli che tuttavia non devono dar luogo alla creazione di ulteriori livelli.

Il trattamento di tali informazioni varia:

  1. se il titolo dell’unità è seguito da una ripartizione che ha la funzione di dividerlo in più parti, questa si riporta in area 1 come titolo dipendente;
  2. se oltre al titolo dell’unità sulle fonti compare un ulteriore titolo, con o senza numerazione, che ha la funzione di raggruppare tematicamente più unità, questo viene registrato, a seconda dei casi, come complemento del titolo o in nota, precisando la fonte
  3. *Opere postume di Vittorio Alfieri. - Edizione prima corretta su' manoscritti originali. - Londra [i.e. Firenze], 1804 [i.e. tra il 1806 e il 1807]. - 13 volumi ; 8º
    In area 7: Titolo e indicazione di edizione dall’occhietto. - Indicazioni di stampa falsi; stampata a Firenze da Guglielmo Piatti fra il 1806 e il 1807, cfr. M. Parenti, Dizionario dei luoghi di stampa falsi, inventati o supposti, Firenze 1951, p. 127
    Secondo livello
    5: *Commedie di Publio Terenzio tradotte da Vittorio Alfieri da Asti volume primo. - Londra [i.e. Firenze], 1804 [i.e. tra il 1806 e il 1807]. - 362, [2] p. ; 8º
    In area 7: Nell’occhietto: Tomo 5. Terenzio
    6: *Commedie di Publio Terenzio tradotte da Vittorio Alfieri da Asti volume secondo. - Londra [i.e. Firenze], 1804 [i.e. tra il 1806 e il 1807]. - 299, [1] p. ; 8º
    In area 7: Nell’occhietto: Tomo 6. Terenzio
    Commento redazionale: Le unità recano una doppia numerazione: la prima suddivide il livello generale; la seconda suddivide il titolo e non la numerazione del secondo livello

Per le risorse monografiche in più unità che fanno parte di una collezione vedi Collezioni.

Note

  1. Per le altre qualificazioni bibliografiche, vedi Norme, cit. - Codici di qualificazione bibliografica.
  2. In descrizione l’intervallo temporale è esprimibile con due valori ([tra il xxxx e il xxxx]) oppure con un valore ([prima del xxxx], [dopo il xxxx], [xxx.], [xx..], etc.). Nel primo caso nei codici si indicano le date espresse, nell’altro caso per la data non definibile si indica un valore cronologico approssimativo, quale il decennio, il quarto di secolo, la metà del secolo o il secolo: p.es. [dopo il 1500] si indica con le date 1500 e 1525, oppure 1500 e 1550, oppure 1500 e 1600; [prima del 1795] si indica con le date 1775 e 1795, oppure 1750 e 1795, oppure 1700 e 1795. Per il decennio e il secolo i codici del tipo di data si indicano con le loro date estreme: ad es. [16..] con 1600 e 1699; [160.] con 1600 e 1609.
  3. Si precisa che l’espressione “nell’area della pubblicazione” è da intendere come “in descrizione” e quindi comprende anche la data incerta o probabile riportata, nei casi previsti, in area 7.
  4. Si raccomanda di osservare attentamente la punteggiatura prescritta per evitare di creare una chiave errata che avrebbe impatto sull’export dei dati in formato UNIMARC.
  5. Si rammenta che i titoli delle unità con codice di natura W non presentano asterisco (*) e il s/w attribuisce loro automaticamente le chiavi di ricerca del titolo della risorsa monografica in più unità che le contiene.
  6. Il legame con l’autore principale viene stabilito sempre (a livello generale e particolare), mentre con l’autore secondario solo se compare in descrizione della singola unità.