Norme comuni/Authority file/Titoli materiale musicale/Raccolte

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3 Raccolte

Una raccolta, o aggregato, di due o più composizioni (o di loro parti o brani) è un’opera se nasce con un preciso intento aggregante e se ha o se è possibile formulare un titolo che la identifichi (cfr. Titolo uniforme musicale, par. 8.1 e 8.2).

Il modello concettuale IFLA LRM tratta degli aggregati nel cap. 5.7, Modellazione degli aggregati:[1]

Si definisce aggregato una manifestazione che include più espressioni.
Esistono tre tipi distinti di aggregati:
Raccolte di espressioni aggregate
Le raccolte sono gruppi di più espressioni create indipendentemente una dall’altra e “pubblicate” insieme in una singola manifestazione. Le raccolte comprendono selezioni, antologie, serie monografiche, seriali e altri analoghi gruppi di risorse. Esempi includono numeri di periodici (aggregati di articoli), uno più romanzi pubblicati insieme in un unico volume, libri con capitoli scritti autonomamente, compilation su CD (aggregati di singole canzoni) e varie opere complete/scelte. Una caratteristica distintiva delle raccolte è che le singole opere sono spesso analoghe nel tipo e/o nel genere, come una raccolta di romanzi di un determinato autore, canzoni di un particolare artista o un’antologia di un genere poetico. Tuttavia, in altri casi potrebbero sembrare una raccolta casuale di espressioni.
Opera omnia / Jan Pieterszoon Sweelinck
Das Chorwerk
Denkmäler der Tonkunst in Österreich
Selected works / Paul Hindemith
Norton antology of western music
Historical anthology of music / by Archibald T. Davison and Willi Apel
Arie antiche / Raccolte per cura di Alessandro Parisotti
The Beatles complete
Morlacchiana : nuovi autografi di Francesco Morlacchi ([a cura di] Biancamaria Brumana)
Aggregati risultanti da aggiunte
Gli aggregati risultanti da aggiunte si distinguono dalle raccolte per il fatto di comprendere generalmente una singola opera indipendente che è stata integrata con una o più opere non autonome. Tali aggregati occorrono quando un’espressione è completata con materiale supplementare che non è parte integrante dell’opera originale e non modifica in modo significativo l’espressione originale. Prefazioni, introduzioni, illustrazioni, note, etc. sono esempi di opere aggiuntive, così come lo sono le partiture complete con l’aggiunta della riduzione per pianoforte. Il materiale aggiuntivo può essere o non essere considerato abbastanza significativo da giustificare un’identificazione bibliografica distinta.
Collezione completa delle sinfonie di Beethoven : con aggiunta della riduzione per pianoforte di F. Kalkbrenner
Royal palace : op. 17 ; Der neue Orpheus : op. 16 / Kurt Weill ; [interpreti] Watson, Richardson, Holland, Coxon, Harries, Davis ; BBC Symphony Orchestra ; Sir Andrew Davis [conductor]
Il fascicolo programma contiene note storiche di Elmar Juchem, note biografiche degli interpreti, testi delle opere (di Iwan Goll) in inglese, francese e tedesco
Antologia di chitarristi del barocco spagnolo / trascrizione in notazione moderna, revisione e diteggiatura di Bruno Tonazzi
Sonata per violoncello e pianoforte / Domenico Gabrielli ; realizzazione libera di Guido Guerrini ; revisione violoncellistica di Arturo Bonucci
Sei studi romantici per pianoforte / Giorgio Tortora ; revisione di Mariarosa Pozzi
Nel CD allegato: studi n. 1-6 eseguiti da M. Pozzi
Aggregati di espressioni parallele
Le manifestazioni possono includere più espressioni parallele di una stessa opera. Una singola manifestazione che contiene espressioni di un’opera in più lingue è una forma comune di questo tipo di aggregato. Comunemente sono usati per pubblicare manuali e documenti istituzionali in contesti multilingue. Espressioni parallele sono anche ricorrenti sul web, dove gli utenti hanno la possibilità di accedere a materiale equivalente nella lingua prescelta. Altri esempi includono la pubblicazione di un testo nella sua lingua originale con una traduzione o un DVD che contiene un film con la possibilità di scegliere lingue parlate e lingue dei sottotitoli.
Tornerai : slow / testo italiano di Nino Rastelli ; musica di Dino Olivieri ; testo inglese di Bruce Siever ; testo tedesco di Ralph Maria Siegel ; testo francese di Louis Poterat
(la partitura presenta i tre testi sovrapposti)
Violinsonaten 2. : (Rosenkranzsonaten) / Heinrich Biber
(le sonate prevedono la scordatura del violino; la partitura reca le note d’effetto, la parte di violino è scritta come se il violino fosse accordato normalmente)
Sonate für Flöte, Violine und bezifferten Bass G dur, BWV 1038 / Johann Sebastian Bach
(la sonata a tre prevede la scordatura del violino; per il violino sono presenti due parti, una con i suoni d’effetto, l’altra con le posizioni che il violinista deve tenere sul violino discordato)
Sonate für Klarinette (oder Bratsche) und Klavier f-moll, Op. 120 No. 1 / Johannes Brahms ; nach der Stichvorlage und der Originalausgabe herausgegeben von Hans-Christian Müller ; Einrichtung der Klarinetten- und Klavierstimme von Jost Michaels ; Einrichtung der Bratschenstimme von Emil Seiler
(sono presenti la parte di viola e quella per clarinetto in si bemolle, trasposta)
The art of the fugue / Johann Sebastian Bach
(sotto la partitura in chiavi antiche la partitura ristretta in chiavi moderne)
Modellizzando un aggregato come la rappresentazione di espressioni distinte si potrebbe non riuscire a riconoscere l’apporto creativo dell’aggregatore o del curatore. Il processo di aggregazione delle espressioni in sé è esso stesso un apporto intellettuale o artistico, quindi rispetta i criteri di un’opera. In questo senso l’aggregazione avviene a livello di espressione, perché solo le espressioni possono essere combinate (o aggregate).
Nel processo di combinazione delle espressioni e quindi, conseguentemente, di creazione della manifestazione aggregata, l’aggregatore crea un’opera aggregante. A questo tipo di opera ci si riferisce come al collante, alla legatura o al mortaio che trasforma un insieme di espressioni individuali in aggregato. Questo sforzo potrebbe essere relativamente minore - due romanzi esistenti pubblicati insieme - o potrebbe rappresentare uno sforzo maggiore che dà come risultato un aggregato che è significativamente maggiore rispetto alla somma delle sue parti (ad esempio un’antologia). L’essenza delle opere aggreganti risiede nella selezione e nei criteri di organizzazione. Non contiene le opere aggregate in sé e la relazione intero-parte non è applicabile. Un aggregato non dovrebbe essere confuso con le opere che sono state create con parti, come i romanzi multiparte.
La modellizzazione degli aggregati come una manifestazione che incorpora espressioni multiple è semplice e chiara; opere ed espressioni sono trattate in maniera identica senza considerare la loro forma di pubblicazione o la manifestazione fisica nella quale sono incorporate. Un’espressione può essere pubblicata autonomamente o materializzarsi in una manifestazione con altre espressioni.

Applicando questi principi alla catalogazione delle risorse musicali in SBN occorre in primo luogo valutare se l’aggregazione di più espressioni costituisca un’opera aggregante, quindi:

  • in caso affermativo se l’identificazione di tale opera con un titolo fornisca utili punti di accesso alle risorse collegate;
  • in caso negativo se un titolo collettivo uniforme possa fornire punti di accesso che non si possono - per motivi pratici - collegare a ogni singola opera contenuta nella raccolta.

Solo nel primo dei casi proposti dal modello IFLA LRM si può creare un titolo di opera per l’aggregato, mentre nel secondo caso si crea un titolo per l’opera principale, ed eventualmente per uno o più degli ulteriori contributi e nel terzo caso si tratta solo di espressioni diverse della stessa opera.

Il titolo dell’opera per le risorse contenti più composizioni si redige secondo le regole esposte in Titolo uniforme musicale: norme per la redazione, par. 7 (Raccolte di composizioni di un autore) e 8 (Raccolte di composizioni di autori diversi o anonime).

Ai fini pratici si elencano qui i paragrafi di Titolo uniforme musicale: norme per la redazione per cui si possono individuare titoli di opera, titoli collettivi uniformi o per i quali non è opportuno o possibile creare titoli sotto forma di dati di autorità.

  • si creano titoli di opera musicali nei seguenti casi:
    • per le raccolte di composizioni di un autore
      • 7.9 Raccolte di gruppi musicali e cantautori
    • per le raccolte di composizioni di autori diversi o anonime
      • 8.1 Raccolte con titolo d’insieme
      • 8.2 Raccolte note con designazioni tradizionali o convenzionali
      • 8.3 Raccolte liturgico-musicali e opere di carattere religioso
  • si creano titoli collettivi uniformi (o titoli di raggruppamento) nei seguenti casi:
    • per le raccolte di composizioni di un autore
      • 7.1 Opere complete
      • 7.2 Raccolte di composizioni dello stesso genere
      • 7.3 Raccolte di composizioni per uno specifico mezzo di esecuzione
      • 7.4 Raccolte di composizioni della stessa forma
      • 7.5 Raccolte omogenee non complete
      • 7.6 Raccolte di estratti
      • 7.7 Raccolte disomogenee
      • 7.8 Antologie di “a solo” e “passi orchestrali”
      • 7.10 Raccolte di opere non musicali di musicisti
  • si crea il solo titolo dell’opera per l’opera principale o per ogni opera nei seguenti casi:
    • per le raccolte di composizioni di autori diversi o anonime
      • 8.4.1 Raccolte che presentano un’opera con particolare rilievo rispetto alle altre
      • 8.4.2 Raccolte che presentano più composizioni sullo stesso piano o con pari rilievo
      • 8.5 Contributi subordinati o aggiuntivi

Note

  1. Gli esempi di manifestazioni aggreganti qui introdotti non sono nel testo di IFLA LRM.