Norme comuni/Authority file/Marche editoriali/Registrazione di authority

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2 Elenco dei repertori
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1 Registrazione di authority


Le notizie relative alle marche tipografiche/editoriali prevedono:

  • da una a tre citazioni standard
  • una descrizione tratta dai repertori
  • il motto
  • da una a cinque parole chiave
  • una nota


1.1 Citazione standard

La citazione standard è prevista per le marche che siano identiche in tutti i particolari del disegno a quelle descritte e riprodotte nei repertori presenti nell’Archivio bibliografico (cfr. 2. Elenco dei repertori)[1].

La citazione è costituita da uno o due caratteri alfabetici che identificano il repertorio, seguiti da un numero a cinque cifre che identifica la marca nell’ambito del repertorio.

V 00502
Numero della marca


Per il rilevamento del numero della marca, data la difformità di presentazione nei repertori, è stata individuata la seguente tipologia:

(F) Numero della figura (5 caratteri)
(Repertorio in uno o più volumi in cui le marche sono numerate progressivamente)
es. Z 00014
Fig.
(VF) Numero del volume (2 caratteri) e numero della figura (3 caratteri)
(Repertorio in più volumi o in un unico volume in più parti in cui la numerazione delle marche si ripete)
es. F 02 013
Pt. Fig.


(P) Numero della pagina (5 caratteri)
(Repertorio in un solo volume in cui le marche non sono numerate e c’è una sola marca per pagina)
es. G 00056
Pag.


(VP) Numero del volume (2 caratteri) e numero della pagina (3 caratteri)
(Repertorio in più volumi in cui le marche non sono numerate e c’è una sola marca per pagina)
es. L 11 087
Vol. Pag.


(PC) Numero della pagina o tavola (3 caratteri) e numero ottenuto contando le marche orizzontalmente tenendo conto, ai fini della successione numerica, del margine superiore delle figure (2 caratteri)
(Repertorio in un volume in cui le marche non sono numerate o sono numerate non progressivamente e ci sono più marche per pagina)
es. P 032 01
Tav. [Fig.]


(VPC) Numero del volume (1 carattere), numero della pagina o tavola (3 caratteri) e numero ottenuto contando le marche orizzontalmente tenendo conto, ai fini della successione numerica, del margine superiore delle figure (1 carattere)
(Repertorio in più volumi in cui le marche non sono numerate o sono numerate non progressivamente e ci sono più marche per pagina)
es. B 1 015 3
Vol. Pag. [Fig.]


Le citazioni standard devono essere costruite rispettando rigorosamente le modalità sopra esposte anche quando il repertorio contenga una parte di marche non citabili secondo la tipologia individuata. In questi casi si utilizza la nota al collegamento per completare o fornire l’informazione. Ad esempio, per repertori di tipologia P e VP, quando eccezionalmente una pagina contenga più di una marca, la citazione segue la tipologia prevista e la nota al legame riporterà il numero della marca. Per repertori di tipologia F e VF, quando siano presenti anche marche non incluse nella numerazione progressiva, per evitare l’ambiguità dell’utilizzo di diversi sistemi di citazione, la marca si descrive in area 7.

1.2 Descrizione

La marca viene descritta utilizzando non più di 160 caratteri. Se la marca è descritta in uno dei repertori presenti nell’Archivio bibliografico, si utilizza tale descrizione, eventualmente abbreviandola.

Sirena con due code divaricate che si attorcigliano sulle braccia
Guerriero con elmo piumato e spada cavalca un bue
Leone rampante su un albero con sfondo di paesaggio


Se la marca non è censita o non si dispone di repertori di riferimento la si descrive brevemente in area 7 della notizia bibliografica. Per il trattamento cfr. Guida alla catalogazione in SBN – Materiale antico. 4B4.

Per le marche che presentano il nome del tipografo stampato o inciso accanto all’emblema, il nome deve essere considerato parte della marca e non trascritto in area 4.

Serpente attorcigliato a bastone a forma di tau sorretto da mani uscenti da nuvole. Scritta: Vincent

1.3 Motto

Si trascrive il motto ove presente. Per la trascrizione cfr. Guida alla catalogazione in SBN – Materiale antico. Capitolo generale 0G.

Se sulla marca sono presenti più motti si trascrivono uno di seguito all’altro, preceduti ciascuno da un numero arabo.

1) De la mia morte eterna vita i vivo. 2) Semper eadem


Se il motto che accompagna la marca varia, i motti successivi al primo si trascrivono preceduti da un punto e virgola spazio (; ).

Semper eadem; Vivo morte refecta mea

1.4 Parole chiave

Alla descrizione della marca possono essere associate non più di cinque parole chiave di massimo 10 caratteri ciascuna[2]. In tali parole sono riportati i nomi dei personaggi o degli oggetti presenti nella marca citati nella descrizione e considerati più rilevanti ai fini dell’identificazione. La parola è data al singolare o al plurale coerentemente con il numero degli oggetti presenti nella marca.

SIRENA
LEONE ALBERO PAESAGGIO
ALBERI AQUILE CORONA


Se nella marca è presente un motto la prima parola chiave ospita i primi dieci caratteri del motto senza spazi né punteggiatura.

ILPIUBELFI
(nella marca è presente il motto: Il più bel fior ne coglie)
AFURORERUS GUERRIERO BUE


Se nella marca è presente un’iscrizione (ad es. il nome del tipografo oppure una o più iniziali, etc.) una delle prime tre parole chiave ne ospita i primi dieci caratteri, senza spazi né punteggiatura.

IOIACOMOEF
(nella marca sono presenti le parole: Io. Iacomo e frat. d. Legnano)
FSGBNBDZ
(nella marca sono presenti nell’ordine le iniziali dei tipografi: Francesco De Franceschi (=Francesco Senese), Gaspare Bindoni <1.>, Nicolò Bevilacqua e Damiano Zenaro)

1.5 Immagini

A ciascuna marca tipografica/editoriale è possibile associare una o più immagini.

1.6 Nota

Contiene informazioni non presenti nei campi precedenti, quali l’indicazione delle dimensioni del legno in millimetri e della presenza discontinua del motto.

Dimensioni: 61 x 61 mm. – Il motto varia
Dimensioni: 55 x 65 mm. – Con o senza motto
Dimensioni: 40 x 55 mm. – Con o senza il nome dell’editore

Note

  1. Eventuali repertori non presenti nell'Archivio bibliografico si segnalano all'ICCU che provvederà ad aggiornare l'elenco.
  2. Le lettere dell'alfabeto vanno trascritte senza accenti e segni soprascritti e sottoscritti.