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	<title>Norme musica non pubblicata/Appendici/Appendice C/C.1 - Cronologia</title>
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	<updated>2026-04-05T17:57:52Z</updated>
	<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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	<entry>
		<id>https://norme.iccu.sbn.it/w/index.php?title=Norme_musica_non_pubblicata/Appendici/Appendice_C/C.1&amp;diff=5591&amp;oldid=prev</id>
		<title>Sannita: creo pagina</title>
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		<updated>2018-05-14T21:18:11Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;creo pagina&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;{{Norme musica non pubblicata&lt;br /&gt;
|Titolo = C.1 Tipi di notazione&lt;br /&gt;
|Precedente =&lt;br /&gt;
|NomePrecedente =&lt;br /&gt;
|Successivo = Norme musica non pubblicata/Appendici/Appendice C/C.2&lt;br /&gt;
|NomeSuccessivo = C.2 Denominazioni di riferimento&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
Le diverse notazioni musicali occidentali possono ricondursi a due tipi fondamentali:&lt;br /&gt;
&amp;lt;ol type=&amp;quot;a&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;li&amp;gt; notazioni che fanno prevalentemente uso di lettere, sillabe, parole e/o numeri;&amp;lt;/li&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;li&amp;gt; notazioni che fanno prevalentemente uso di segni grafici.&amp;lt;/li&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ol&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== {{Ancora|C.1.1}} Notazioni che fanno prevalentemente uso di lettere e/o numeri ===&lt;br /&gt;
Le notazioni letterali e/o numeriche presentano le seguenti caratteristiche generali:&lt;br /&gt;
* l’altezza dei suoni viene indicata con una o più lettere dell’alfabeto o uno o più numeri arabi;&lt;br /&gt;
* le lettere o i numeri che indicano le note portano talora segni aggiunti che specificano la durata dei suoni;&lt;br /&gt;
* se associati a un testo, i simboli indicanti le note sono scritti al di sopra di esso;&lt;br /&gt;
* lettere e numeri possono essere disposti in campo aperto o su un rigo di una o più linee.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seconda dei luoghi e delle epoche, si distinguono per le seguenti caratteristiche:&lt;br /&gt;
# Tra il 4. sec. a.C. e il 4.-5. sec. d.C., in Grecia (notazione alfabetica):&lt;br /&gt;
#* lettere dell’alfabeto ebraico-fenicio o greco, maiuscole, minuscole, ruotate o rovesciate;&lt;br /&gt;
#* le lettere sono in campo aperto, cioè non inserite in un rigo musicale;&lt;br /&gt;
#* segni sopra le lettere indicano la durata dei suoni;&lt;br /&gt;
#* segni apicali sul lato destro delle lettere indicano l’altezza delle note.&lt;br /&gt;
# Nel Medioevo, dal 4.-5. sec. all’11. sec., nelle aree di cultura latina (notazione alfabetica):&lt;br /&gt;
#* lettere latine maiuscole e minuscole, talora raddoppiate;&lt;br /&gt;
#* le lettere sono in campo aperto o su un sistema di linee.&lt;br /&gt;
# Tra l’11. e il 18. sec. soprattutto in Germania (intavolatura d’organo tedesca):&lt;br /&gt;
#* lettere gotiche o latine, a volte numeri;&lt;br /&gt;
#* le lettere sono in campo aperto raggruppate e scritte in fila; le file di lettere sono racchiuse in caselle singole lettere o gruppi di lettere sono scritti sotto segni di valore simili a note moderne o a griglie.&lt;br /&gt;
# Dalla fine del 15. sec. all’inizio del 18. in tutta l’ Europa (intavolatura di liuto):&lt;br /&gt;
#* lettere latine o numeri, a volte segno +;&lt;br /&gt;
#* le lettere o i numeri sono generalmente inseriti a varie altezze in un sistema di linee simile a un rigo musicale;&lt;br /&gt;
#* possono essere presenti segni di valore simili a note moderne, scritti a intervalli irregolari al di sopra delle lettere;&lt;br /&gt;
#* possono essere presenti stanghette verticali che attraversano il rigo, a intervalli irregolari;&lt;br /&gt;
# Attorno al 17. sec., in Italia (alfabeto per la chitarra):&lt;br /&gt;
#* lettere maiuscole e segno +;&lt;br /&gt;
#* i segni sono scritti generalmente sopra a una riga orizzontale continua o spezzata, recante trattini verticali o uncini tracciati verso l’alto e verso il basso (segni delle botte);&lt;br /&gt;
# Nel 16.-17. sec., in Spagna e in Italia meridionale (intavolatura di liuto spagnola):&lt;br /&gt;
#* lettere, numeri e segno +;&lt;br /&gt;
#* i segni sono accompagnati da segni di valore simili a note moderne;&lt;br /&gt;
#* è presente a volte una linea orizzontale analoga a quella appena descritta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== {{Ancora|C.1.2}} Notazioni che fanno prevalentemente uso di segni grafici ===&lt;br /&gt;
Le notazioni che usano prevalentemente segni grafici si presentano, a seconda dei luoghi e delle epoche, con le seguenti caratteristiche:&lt;br /&gt;
# Dal 1. millennio a.C. ai giorni nostri, presso gli Ebrei, per notare le melodie dei testi sacri:&lt;br /&gt;
#* accenti acuti, gravi e circonflessi, segni angolari, punti singoli doppi e tripli, parentesi, segni simili a riccioli, segno ~, segni quadrati, un semicerchio rivolto verso il basso posto sotto una barra verticale, altri segni più complessi e composti;&lt;br /&gt;
#* i segni sono posti sopra e/o sotto il testo;&lt;br /&gt;
#* tutti i segni sono in campo aperto.&lt;br /&gt;
# Dal 4. al 14. sec., nell’area di influenza bizantina (notazione neumatica bizantina):;&lt;br /&gt;
#* punti, tratti orizzontali uncinati o no, barre diagonali semplici o doppie, apostrofi o apici talora raddoppiati, semicerchi rivolti verso l’alto o verso il basso, segni simili a parentesi uncinate, segni composti;&lt;br /&gt;
#* i segni sono posti sopra il testo;&lt;br /&gt;
#* tutti i segni sono in campo aperto;&lt;br /&gt;
#* possono essere presenti segni alfabetici accessori, a volte colorati in rosso.&lt;br /&gt;
# Tra il 9. e il 12. sec., in Europa, soprattutto nei trattati teorici (notazione dasiana):&lt;br /&gt;
#* segni simili a F diritte ruotate e rovesciate, e barra diagonale o S, disposte in una colonna a sinistra;&lt;br /&gt;
#* possono essere tracciate linee orizzontali continue che partono dai segni incolonnati;&lt;br /&gt;
#* il testo se presente è disposto a varie altezze negli spazi delimitati dalle linee corrispondenti ai segni e collegato da linee oblique;&lt;br /&gt;
#* in mancanza di testo si trovano dei cerchietti o dei brevi tratti orizzontali uniti da linee.&lt;br /&gt;
# Dall’8. all’11. sec., in Europa (notazione neumatica):&lt;br /&gt;
#* neumi: punti singoli o in gruppi ascendenti o discendenti, barre diagonali che possono terminare con un uncino, apici, accenti circonflessi, riccioli, segni a forma di onda, di delta minuscola e di omega, altri segni più complessi e composti;&lt;br /&gt;
#* i neumi sono posti sopra il testo;&lt;br /&gt;
#* tutti i segni sono in campo aperto.&lt;br /&gt;
# Nell’11. sec., in Europa (notazione diastematica):&lt;br /&gt;
#* gli stessi neumi della precedente, disposti sopra il testo, ad altezze variabili;&lt;br /&gt;
#* accanto ai neumi possono essere presenti le lettere e, s, t, d, c, Δ.&lt;br /&gt;
# Attorno al 12., in Europa:&lt;br /&gt;
#* gli sessi neumi della precedente;&lt;br /&gt;
#* i neumi sono posti ad altezze variabili su una o più linee orizzontali continue, tracciate a secco o a inchiostro nero, giallo o rosso;&lt;br /&gt;
#* all’inizio delle linee possono essere presenti le lettere C, F, G;&lt;br /&gt;
# Nel 13. sec., in Europa (notazione quadrata):&lt;br /&gt;
#* figure in forma quadrata o di losanga, isolate o legate da linee verticali, figure romboidali;&lt;br /&gt;
#* le figure sono disposte in un sistema di linee di numero variabile, nere, rosse o gialle;&lt;br /&gt;
#* all’inizio di alcune linee sono scritte le lettere C, F, G, con grafia più o meno deformata;&lt;br /&gt;
#* le figure possono essere colorate in rosso.&lt;br /&gt;
# Nel 14. sec., in Europa (dal 14. sec. in poi nei libri liturgici) (notazione mensurale bianca):&lt;br /&gt;
#* notazione analoga alla precedente;&lt;br /&gt;
#* le note possono essere non annerite o rosse.&lt;br /&gt;
# Dal 15. sec., in Europa:;&lt;br /&gt;
#* notazione sempre più simile alla notazione moderna, con note a forma di losanga, quadrate e infine rotonde;&lt;br /&gt;
#* più righi possono essere raggruppati con l’uso di una parentesi graffa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non di rado diversi tipi di notazione sono combinati, e si possono trovare manoscritti contenenti neumi o note simili a quelle moderne, associati a notazione letterale.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Sannita</name></author>
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