Titolo uniforme musicale/Capitolo 1: differenze tra le versioni

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Capitolo 0 - Introduzione Capitolo 2 - Titoli uniformi musicali
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Capitolo 1 - Opera e espressione

(cfr. REICAT 8)

1.1 Opera

(cfr. REICAT 8.1)

1.1.1 Definizione

(cfr. REICAT 8.1.1)

1.1.1 A. Per la definizione del termine opera e per il suo impiego in queste norme vedi il par. 0.1.2.3.

Ogni opera musicale o composizione è identificata nel catalogo da un titolo uniforme musicale.

Per le parti di un’opera e per i contributi aggiuntivi vedi i par. 1.1.5 e 1.1.6.

1.1.1 B. Un’opera musicale non ha necessariamente carattere di originalità dal punto di vista del contenuto, ma può essere prodotta, p.es., stendendo, componendo, ricomponendo o assemblando in una forma determinata, con l’attribuzione di un titolo che la identifichi, informazioni di dominio pubblico oppure opere preesistenti o loro parti.

Una raccolta di opere di autori diversi o anonime si considera un’opera unitaria, ai fini catalografici, quando è identificata nel suo complesso da un titolo (cap. 8).

1.1.1 C. Rappresentano la medesima opera tutte le realizzazioni che, secondo le norme che seguono, sono considerate versioni o modificazioni (espressioni) che non danno origine a un’opera nuova, distinta da quella preesistente (cap. 5). Un’opera può quindi essere rappresentata da più espressioni, realizzate dall’autore (o autori) o da altri, e ogni espressione può essere registrata o riprodotta e messa a disposizione in una o più risorse diverse (manifestazioni).

1.1.2 Opere che sono il risultato di una collaborazione

(cfr. REICAT 8.1.2)

Un’opera musicale può risultare dalla collaborazione o dal contributo di più persone o enti, che possono avere svolto uno stesso ruolo oppure ruoli diversi, per l’intera opera o soltanto per sue parti o aspetti determinati. Il risultato di queste attività si considera un’opera unitaria se è identificato nel suo insieme da un titolo.

L’opera può risultare da apporti fusi e non distinti (p.es. una composizione scritta a più mani), oppure essere costituita da parti o contributi materialmente distinti (cap. 6), dello stesso genere (p.es. i movimenti di una sonata o i brani di un’opera-pasticcio) o di genere diverso (p.es. libretto e musica di un’opera lirica). Quando sono distinte, le componenti possono essere intrecciate in maniera da risultare inseparabili per la piena fruizione dell’opera o essere pubblicabili e utilizzabili anche in maniera autonoma.

Per le responsabilità dei singoli autori o collaboratori vedi il par. 2.5.

Sonatina in la bemolle per pianoforte a 4 mani / Molino, Castiglioni, Lorenzini
(ogni compositore ha scritto un movimento)
Banana Republic / Lucio Dalla, Francesco De Gregori
Germania : dramma lirico in un prologo, 2 quadri e un epilogo di Luigi Illica / musica di Alberto Franchetti
Il mio canto libero / Lucio Battisti ; testi di Mogol
Prometeo : ballo mitologico / composto e diretto da Augusto Huss ; dietro programma dell’immortale Viganò ; [la musica è di diversi autori, nell’atto quinto è composta dal sig. Antonio Roht]

1.1.3 Opere che sono il risultato di attività particolari

(cfr. REICAT 8.1.3)

Un’opera musicale può consistere nel risultato di attività differenti dalla concezione e composizione di una musica o di un testo, ma che costituiscono evidentemente l’oggetto della risorsa.

Una risorsa musicale può infatti consistere nella presentazione di un particolare interprete, o in un insieme di composizioni raccolte e presentate con un senso o una funzione diversi da quelli che avrebbero se presi singolarmente o nelle circostanze ordinarie.

Alfredo Kraus
(la risorsa contiene un insieme di interpretazioni del cantante)
Live at Wembley ‘86 / Queen
(registrazione del concerto tenuto al Wembley Stadium il 12 luglio 1986)
Mina canta I Beatles
(la risorsa contiene l’interpretazione, da parte della cantante, di canzoni già note nell’interpretazione del gruppo musicale; comprende una canzone di George Harrison, nove di John Lennon e Paul McCartney e una del solo McCartney)

1.1.4 Raccolte

(cfr. REICAT 8.1.4)

1.1.4 A. Una raccolta di due o più composizioni preesistenti (o di loro parti o brani), di autori diversi o anonime, riunite in un’unica risorsa, si considera come un’opera se ha o se è possibile formulare un titolo d’insieme che la identifichi nel suo complesso (par. 8.1 e 8.2).

Una raccolta può essere oggetto di modificazioni che danno origine a una nuova espressione e ciascuna espressione può essere messa a disposizione in più manifestazioni.

Per le raccolte di opere o parti di opere di uno stesso autore (o in collaborazione fra due o tre autori) vedi i cap. 4 e 7.

Neujahrskonzert : 2005 / Wiener Philharmoniker ; Dir.: Lorin Maazel
Le più belle canzoni di Natale e le musiche di Capodanno
Raccolta di scelti pezzi classici trascritti per clarinetto ad uso di studi meccanici e melodici
(contiene alcune composizioni di Schubert, Chopin, Scarlatti e Campagnoli)

1.1.4 B. Costituisce titolo d’insieme un titolo che indica complessivamente il contenuto della raccolta o il suo carattere in maniera sufficiente a identificarla (par. 8.1). Il titolo d’insieme può includere al suo interno i titoli di una o più opere o i nomi di uno o più autori compresi nella raccolta.

Canti napoletani d’autore dell’Ottocento : per voce e pianoforte / a cura di Riccardo Allorto e Francesca Seller
Raccolta de’ balli fatti nelle opere del Real Teatro di Torino con la spiegazione dei mede.mi e gli nomi de’ compositori
Bassi armonizzati da Giov: Gnarro | Fedele Fenaroli (4.o libro), Stanislao Mattei ed altri | Anno scolastico 1877-78, R: Collegio di Musica
Fantasie recercari contrapunti a tre voci di M. Adriano et de altri autori appropriati per cantare et sonare d’ogni sorte di stromenti, con dui Regina celi, l’uno di M. Adriano et l’altro di M. Cipriano, sopra uno medesimo canto fermo
Music by Adriano Banchieri and his contemporaries
Italian baroque concertos / by Corelli, Castrucci, A. Scarlatti, Handel, Vivaldi, Geminiani and Stradella

Costituisce titolo d’insieme, inoltre, il titolo tradizionale con cui una raccolta è comunemente citata o ripubblicata (p.es. Chansonnier cordiforme, Codice di Faenza) (par. 8.2).

1.1.4 C. Non costituiscono un titolo d’insieme idoneo a identificare una raccolta come opera, invece:

  1. i titoli delle singole opere contenute e/o i nomi dei relativi autori, presentati autonomamente o collegati solo da segni di punteggiatura o congiunzioni (o inseriti entro formule discorsive che non hanno carattere di titolo, come In hoc volumine continentur...);
  2. Chamber music ; Sequenza VIII for solo violin ; Linea / Luciano Berio . Serenata per un satellite ; Giardino religioso ; Concerto n. 2 for oboe and orchestra / Bruno Maderna
    (la fonte d’informazione presenta solo l’elenco delle opere contenute, con i rispettivi autori)
    La Ruzina canzone di Filippo de Monte, insieme un’altra di Cipriano de Rore, et altri madrigali de diversi famosissimi autori a sei voci
    Schönberg, Webern, Berg / Orchestra Sinfonica e Coro della Rai ; Bruno Maderna, direttore
    (i soli nomi degli autori non costituiscono un titolo d’insieme idoneo a identificare la raccolta come opera)
  3. espressioni generiche, anche se legate grammaticalmente ai nomi degli autori delle opere comprese nella raccolta;
Alcune opere di diversi auttori a diverse voci, passaggiate principalmente per la viola bastarda ma anche per ogni sorta di stromenti, e di voci da Vicenzo Bonizzi organista, et mastro di capella dell’Altezza Serenissima di Parma organista della catedrale, et organista, et mastro di capella della Santissima Madonna del Steccato di Parma
Ouvertures choisies de Kreutzer, Lortzing, Nicolai / arrangées pour piano & violon par Louis Schubert [et pour] piano & flûte par L. Stichnoth
Oeuvres choisies de Bach, Boccherini, Chopin, Corelli Couperin, Dussek, Gluck, Händel, Haydn, Martini, Mendelssohn, Rameau, Scarlatti, Schubert, Weber pour piano
Organ works : from the Breitkopf & Härtel complete works editions / Johannes Brahms, Felix Mendelssohn & Robert Schumann
Raccolta di composizioni per pianoforte di celebri autori / ridotte per violoncello e piano da Giuseppe Martucci

Per le risorse che contengono più opere di autori diversi o anonime senza un titolo d’insieme idoneo a identificare la raccolta come opera vedi il par. 8.4.

1.1.4 D. Non si considerano raccolte le opere che contengono al loro interno, per le esigenze dovute alla loro natura e ai loro scopi, composizioni o estratti di composizioni di vari autori o anonime, anche in misura quantitativamente predominante: p.es. metodi o raccolte di studi comprendenti esempi musicali tratti dalla letteratura.

Metodo completo pel piano-forte / di Muzio Clementi
(metodo che contiene tra gli esercizi brani di Clementi e di altri autori)

1.1.5 Parti di un’opera

(cfr. REICAT 8.1.5)

Un’opera può essere costituita da più parti o contributi componenti, che possono essere o non essere dotati di un proprio titolo idoneo a identificarli (cap. 4). Le parti che compongono un’opera possono essere di uno stesso autore (o degli stessi autori) oppure di autori diversi; possono essere state prodotte per l’opera stessa oppure, nel caso delle raccolte, essere preesistenti ed essere state scelte e riunite successivamente.

L’Atenaide, drama per musica da rappresentarsi nel felicissimo giorno del nome della ... maestà dell’imperatrice Elisabetta Cristina per comando di Carlo 6. imperator ... l’anno 1714 / Poesia del sig.r Apostolo Zeno ; l’atto primo fu posto in musica dal sig.r Marc’Antonio Ziani ... ; l’atto secondo dal sig.r Antonio Negri ; l’atto terzo dal sig.r Antonio Caldara ... ; gl’intermezzi e la licenza furono posti in musica dal sig.r Francesco Conti
Sinfonie boscarecie, brandi, corrente con diversi balli alla francese, e all’italiana conforme si costuma ballare nella corte del serenissimo signore duca di Modana. Ogni cosa a violino solo, e basso con l’agiunta di due altri violini ad libitum per poter sonare a due a tre, e a quattro conforme piacerà, opera ottava di don Marco Uccellini capo de gl’instrumentisti del serenissimo sig. duca di Modana e maestro di capella nella chiesa cattedrale di detta città

Per parte o contributo componente si intende una porzione o sezione (p.es. un movimento di un concerto, un intermezzo o un ballo all’interno di un’opera), che può essere identificata tramite un proprio titolo, oppure tramite una designazione generica o un identificatore numerico uniti all’indicazione dell’opera o di altri contributi.

Prologo | La gloria del martirio nella Rappresentazione di S. Giacopo L’interciso con due intermezzi. | P.o Golia e Davide Vincitore | 2.o Il Giuditio di Salomone | da rapresentarsi nella Chiesa de P.P. delle Scuole Pie d’Ancona | data in luce da M. R.do P.re Alessio della Concezione | e fu composto dal Sig.r C. B. l’Anno 1665 li 23 Apprile

Non sono da considerare contributi componenti, ma forme di responsabilità (cfr. il cap. 5), le attività che non si concretano in una parte materialmente distinta (p.es. l’attività del revisore o arrangiatore di una composizione, di un regista o di un attore in un film, di un cantante o di uno strumentista in un’esecuzione musicale).

Le parti o contributi componenti possono essere oggetto di modificazioni che danno origine a una loro nuova espressione, sia in concomitanza di modificazioni dell’opera complessiva, sia indipendentemente, e possono essere messi a disposizione in risorse separate, invariati o modificati.

1.1.6 Contributi subordinati o aggiuntivi

(cfr. REICAT 8.1.6)

Un’opera può essere accompagnata da contributi subordinati o aggiuntivi, che non sono parte integrante dell’opera così com’è stata originariamente concepita o pubblicata, o di una sua particolare espressione (p.es. introduzioni o prefazioni, note e commenti, illustrazioni, appendici, indici).

Canti e danze di ogni paese : per pianoforte / con testi originali e traduzione italiana ; versione ritmica, trascrizione e armonizzazione di Giuliana Marchi ; illustrazioni di G. M. Orlandi
Sesto concerto in si bemolle per violino con accompagnamento di pianoforte / P. Rode ; riveduto, diteggiato e con cadenze di Marco Anzoletti
Sei studi : (con esercizi preparatori) : per pianoforte / Paganini-Liszt ; revisione di Giuseppe Piccioli

Non sono da considerare contributi subordinati o aggiuntivi, ma forme di responsabilità (cfr. il cap. 6), le attività che non si concretano in una parte materialmente distinta (p.es. l’attività del revisore o arrangiatore di una composizione, di un regista o di un interprete in un’esecuzione musicale o una videoregistrazione).

I contributi aggiuntivi non sono di solito destinati a essere pubblicati da soli e sono per lo più privi di titolo, oppure contraddistinti da un titolo non idoneo a identificarli autonomamente (p.es. Introduzione, Prefazione, Dedicatoria). Tuttavia anche questi contributi possono essere in qualche caso oggetto di pubblicazione autonoma, di solito con l’attribuzione di un titolo idoneo a identificarli.

Kadenz für Leopold Mozart’s Trompetenkonzert : 1984 / Karlheinz Stockhausen

In particolari risorse possono svolgere la funzione di contributi subordinati o aggiuntivi anche altre opere, loro parti o raccolte (cap. 6).

1.2 Espressione

(cfr. REICAT 8.2)

1.2.1 Definizione

(cfr. REICAT 8.2.1)

Per espressione si intende la specifica forma intellettuale o artistica che un’opera assume in una sua particolare realizzazione. L’opera instaura con le proprie espressioni un tipo di relazione “da uno a molti” (par. 1.1.1 C).

In senso stretto, si possono considerare espressioni distinte tutte le realizzazioni di un’opera che comportano differenze nel contenuto musicale (o testuale, visivo, sonoro, etc.). Tuttavia, poiché differenze anche minime si riscontrano quasi sempre in risorse diverse, soprattutto nell’epoca della stampa artigianale e del manoscritto, e, con una certa frequenza, anche in gruppi di esemplari appartenenti a una stessa edizione (p.es. nelle ristampe) o in singole copie, è opportuno considerare come espressioni distinte soltanto le realizzazioni o famiglie di realizzazioni affini, anche se non identiche, che sono praticamente e utilmente identificabili nel catalogo.

Possono essere identificate e distinte come espressioni diverse della stessa opera, di norma:

  1. le espressioni risultanti da un’elaborazione dell’opera (p.es. riduzioni, trascrizioni, arrangiamenti);
  2. le espressioni stabilmente identificate nella letteratura secondaria (p.es. le versioni diverse di opere liriche non riconosciute come opere nuove);
  3. le espressioni che possono essere distinte sulla base di caratteristiche evidenti della risorsa (p.es. la lingua del testo, la forma di realizzazione o rappresentazione);
  4. le espressioni esplicitamente distinte nella risorsa stessa (p.es. dall’indicazione di edizione);
  5. le espressioni caratterizzate da altri elementi di notevole rilevanza per gli utenti e agevolmente determinabili (p.es. testi integrali e testi evidentemente non integrali, abbozzi e versioni definitive di composizioni).

Le espressioni che si ritiene opportuno distinguere sono identificate nel catalogo tramite appropriate aggiunte al titolo uniforme dell’opera (cap. 5)[1].

Tuttavia, non è in genere opportuno ricorrere ad aggiunte al titolo uniforme se le informazioni sulle versioni dell’opera sono già registrate formalmente nelle descrizioni bibliografiche delle risorse (nell’area dell’edizione o in altre aree), a meno che ciò non sia necessario per uniformità rispetto ad altre espressioni, distinte da aggiunte al titolo uniforme, o per ottenere un ordinamento o una presentazione più efficaci.

1.2.2 Espressioni di una stessa opera e opere nuove connesse a opere preesistenti

(cfr. REICAT 8.2.2)

1.2.2 A. Costituiscono espressioni di una stessa opera le modificazioni o versioni alternative che, mantenendo la natura e il carattere di questa, hanno la funzione di permetterne la fruizione (p.es. lettura o consultazione, ascolto, visione), oppure di ampliare o prolungare la possibilità di fruirne: p.es. in diverse lingue o forme di riproduzione, in versioni aggiornate, accresciute o ridotte, o semplicemente in forme differenti (cap. 6).

Ballo intitolato | La ritrovata figlia di Ottone II | ridotto ad uso di Clavicembalo | Dal Sig.r Leopoldo Kozeluch
(la riduzione è considerata espressione dell’opera originale)
Adagio variazioni e polacca per violoncello con accomp.to di un quartetto o pianoforte / Carlo Parigini
(le due versioni dell’accompagnamento sono considerate espressioni della stessa opera)

Si considerano invece opere distinte quelle che risultano da modificazioni di natura, carattere o genere di un’opera preesistente (p.es. le parafrasi) o che comunque si presentano formalmente come opere nuove (cap. 6).

Canzoncina a Maria Vergine : per organo oppure armonio : nuova versione ampliata / Marco Enrico Bossi
Sonata in re per violino e pianoforte : nuova versione 1933 / Franco Alfano

Quando una modificazione dà origine a un’opera nuova, di norma la si collega con un richiamo reciproco all’opera da cui deriva (vedi i par. 6 e 9.6).

1.2.2 B. In epoche differenti, può variare la concezione di quali realizzazioni rientrino tra le espressioni di una stessa opera, finalizzate alla sua fruizione, o siano invece da considerare come una nuova opera, distinta da quella preesistente.

Nell’ambito delle arti dello spettacolo, le registrazioni di rappresentazioni teatrali e di esecuzioni di musica che si presentano come rappresentazioni o esecuzioni di un testo teatrale o musicale scritto, destinato per sua natura alla rappresentazione o esecuzione, sono considerate come forme di realizzazione (espressioni) di una o più opere preesistenti (cfr. REICAT 10.8), di cui normalmente presentano in evidenza il titolo e l’indicazione dell’autore o autori.

Le registrazioni musicali o di spettacoli che consistono principalmente nell’esibizione delle capacità degli interpreti (p.es. cantanti o complessi), a cui il titolo della registrazione o dello spettacolo è associato e riferito, sono invece considerate, di norma, come opere nuove. In questo caso i testi, le composizioni musicali ed eventuali altri materiali utilizzati per lo spettacolo o la registrazione (di solito indicati sommariamente e non in evidenza nelle risorse) si considerano opere distinte e correlate, analogamente, p.es., alla sceneggiatura o alla colonna sonora rispetto a un film (vedi il par. 5.8 e REICAT 10.8, 11.8, 11.11 e 11.13).

Note

  1. In SBN e in altri cataloghi informatizzati i dati relativi all’espressione vengono registrati come elementi della descrizione bibliografica (p.es. il tipo e l’organico dell’elaborazione) o separatamente in forma codificata (p.es. la lingua), così da poter essere utilizzati come filtro per la ricerca.