Guida materiale cartografico/Descrizione/Capitolo generale/Oggetto

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C0B Prospetto della descrizione bibliografica
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C0A Oggetto

La Guida alla catalogazione in SBN – Materiale cartografico è articolata in diverse sezioni che comprendono: istruzioni di carattere generale, aree ed elementi della descrizione bibliografica, approfondimenti sul trattamento di particolari aspetti attinenti il materiale cartografico (Varianti, Risorse composte da più unità cartografiche, Collezioni, Descrizione analitica), dati di esemplare, un’appendice con i campi specifici del materiale cartografico e un glossario per i termini specifici della cartografia.

Le norme fanno riferimento al Codice nazionale (REICAT), allo standard internazionale (ISBD. Consolidated edition) e alla semantica Unimarc, sulla quale si basa il protocollo SBNMARC.

L’ordine nella successione degli elementi della descrizione e il sistema di punteggiatura seguono quanto prescritto dall’ISBD nonché, ovviamente, dalle regole SBN. Per gli elementi descrittivi è stata adottata la numerazione corrispondente alle aree descrittive dello standard ISBD. Tuttavia, nella descrizione delle risorse cartografiche non sono presenti: l’area 0 (Area della forma del contenuto e del tipo di supporto) in quanto gestita in forma codificata[1], l’area 6 (Area della serie e delle risorse monografiche multiparte) in quanto oggetto di una descrizione specifica, l’area 8 (Area dell’identificatore della risorsa e delle condizioni di disponibilità) in quanto gestita in un campo specifico. Le norme che non differiscono da quanto già enunciato nelle guide alla catalogazione SBN per il materiale antico e per il materiale moderno sono richiamate attraverso un collegamento.

Alla risorsa cartografica si attribuisce obbligatoriamente il codice tipo record e materiale cartografico.

La risorsa può essere catalogata con i soli dati comuni, attribuendo alla notizia il codice tipo materiale M (Moderno) o E (Antico) in base alla data di pubblicazione[2], oppure fornendo anche i dati specifici, in forma codificata, con l’attribuzione del codice tipo materiale C (Cartografia).

Sono considerati materiale cartografico, quale oggetto di questa Guida, tutti i documenti su qualsiasi supporto, bi- e tridimensionali, raffiguranti in qualunque scala e in forma approssimata e simbolica la Terra e gli altri corpi celesti, in parte o nella loro interezza, nonché la distribuzione sulle loro superfici di elementi fisici e antropici, di carattere generale o tematico (ad es. fisico, politico, stradale, geologico, archeologico, atmosferico e meteorologico, per la navigazione aerea e navale, demografico, grafi, etc.). Sono comprese in questa definizione anche le ricostruzioni di assetti territoriali del passato e le raffigurazioni di territori fantastici.

Nello specifico, i materiali che rientrano in tale tipologia sono i seguenti:

a) atlanti geografici
b) grafi (stradali, idrografici, etc.)
c) globi
d) carte (topografiche, corografiche, geografiche, nautiche, celesti, geologiche, geomorfologiche, compresi i fusi, etc.)
e) modelli
f) profili
g) immagini di telerilevamento[3]
h) sezioni
i) vedute (ad. es. vedute a volo d’uccello, con orientamento etc.)
j) plastici
z) altri (ad es. cartogrammi anamorfici, schemi a blocchi e i data set spaziali)

Non devono invece essere considerati per la catalogazione in SBN gli strumenti come sfera armillare, astrolabio e notturnale.

Tale articolazione prevede il trattamento di materiale sia ‘antico’ che ‘moderno’ proprio perché la definizione di tipo materiale ‘Cartografia’ prescinde dalla cronologia dei documenti.

Legenda

Le indicazioni o capitoli validi solo per le risorse cartografiche antiche sono contraddistinti dal colore rosso e sono preceduti da [CA] risorse cartografiche antiche; le indicazioni e i capitoli validi solo per le risorse cartografiche moderne sono contraddistinti dal colore azzurro e sono preceduti da [CM] risorse cartografiche moderne.

Note

  1. Cfr. Norme per il trattamento di informazioni e dati comuni a tutte le tipologie di materiale.
  2. Per coerenza con la periodizzazione di SBN che considera materiale antico tutto ciò che è stato edito prima del 1831 e in linea con la logica del Protocollo SBNMARC che incentra tutti i controlli di coerenza sulla data di pubblicazione, anche il materiale cartografico dovrà essere catalogato tenendo conto di tale discrimine cronologico convenzionale.
  3. Le immagini di telerilevamento comprendono riprese da satellite, da vettore aereo, singole e stereoscopiche.