Norme musica non pubblicata/Introduzione/0.3/0.3.3: differenze tra le versioni

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=== {{Ancora|0.3.3.1}} Nota introduttiva ===
Le risorse musicali non pubblicate possono anche far parte di complessi archivistici, caratterizzati, come è noto, da un sistema di relazioni reciproche che è necessario evidenziare al momento della loro descrizione.
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Nella stesura delle presenti norme si è ritenuto opportuno sottolineare l’attenzione al nuovo modello concettuale archivistico nel trattamento delle risorse musicali non pubblicate. Le risorse musicali non pubblicate possono infatti far parte di complessi archivistici, caratterizzati, come è noto, da un sistema di relazioni reciproche che è necessario evidenziare al momento della loro descrizione.
  
In ambito archivistico si sta elaborando, all’interno dell’International Council of Archives, un modello concettuale denominato ''[http://www.ica.org/sites/default/files/RiC-CM-0.1.pdf Records in Contexts]''. Attualmente ancora allo stato di ''draft'' e sottoposto a ''world-wide review'', esso potrebbe favorire un approccio maggiormente rispondente alle esigenze di descrizione e contestualizzazione della risorsa musicale non pubblicata.  
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In ambito archivistico è stato elaborato negli anni, all’interno dell’International Council of Archives, un modello concettuale denominato Records in Contexts che potrebbe favorire un approccio maggiormente rispondente alle esigenze di descrizione e contestualizzazione della risorsa musicale non pubblicata.
  
Per quanto non sembri al momento opportuno approfondire ulteriormente la questione, in quanto le stesse formulazioni concettuali di base (''record'' e ''record set'') sono tuttora oggetto di un vivace dibattito all’interno della comunità archivistica internazionale, a cui partecipa in prima linea l’Italia che ha presentato un documento di discussione nel quale se ne evidenziano le criticità (cfr. [http://www.ilmondodegliarchivi.org/images/Quaderni/MdA_Quaderni_n2.pdf «I quaderni del Mondo degli archivi» n.2: ''Records in Contexts. A conceptual model for archival description. Il contributo italiano''], vedi anche [http://www.ilmondodegliarchivi.org/rubriche/i-quaderni/530-i-quaderni-del-mondo-degli-archivi-n-2-records-in-contexts-a-conceptual-model-for-archival-description-il-contributo-italiano?utm_source=Indirizzario&utm_campaign=092a7e08db-EMAIL_CAMPAIGN_2017_07_25&utm_medium=email&utm_term=0_905e366f06-092a7e08db-137558261&ct=t(Newsletter_n_15_del_27_luglio_20177_25_2017 l'articolo di introduzione]), si è preferito comunque mantenere questo paragrafo per sottolineare l'attenzione all’impatto che il nuovo modello concettuale archivistico avrà sulla catalogazione. Il paragrafo sarà naturalmente modificato non appena verranno pubblicate ulteriori versioni di RiC-CM.
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Il Gruppo di Esperti per la Descrizione Archivistica (EGAD) dell’International Council on Archives (ICA) ha iniziato a sviluppare lo standard Records in Contexts (RiC) nel 2013. La versione 0.1 è stata sottoposta a worldwide review nel 2016, mentre nel 2021 è iniziato il processo di revisione della versione 0.2; infine, la versione 1.0 è stata pubblicata nel 2023.
  
=== {{Ancora|0.3.3.2}} Impatto del modello RiC ===
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Sebbene il modello RiC-CM nasca per contestualizzare in maniera più ampia l’uso degli standard archivistici precedenti ISAD(G), ISAAR (CPF), ISDF e ISDIAH, e sia quindi prevalentemente formato per le caratteristiche della descrizione archivistica, esso tuttavia può contribuire allo sviluppo di standard o insiemi di regole per la formazione o la modellazione di contenuti descrittivi.<ref>“''To accommodate additional description related to physical management, RiC-CM is designed to be extensible, either through the formal ICA standards development and maintenance process, or through the use of existing standards that address the attributes and relations needed for physical management and preservation of records. It follows that RiC-CM is not any of the following, though it may inform the development of each:
Il modello concettuale ''[http://www.ica.org/en/egad-ric-conceptual-model Records in Contexts]'', elaborato dall'International Council of Archives e ancora allo stato di di ''draft'', sottoposto a ''world-wide review'' nel 2017, si sofferma in particolare sulla definizione di record e di record set; pur non azzardando qui una traduzione dei termini in italiano, si possono ritenere entrambi concetti che possono ben essere utilizzati per la descrizione e la contestualizzazione in ambito archivistico delle risorse non pubblicate.
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* A standard or set of rules for composing or forming descriptive content.
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* An implementation specification for developing records management and public access systems.
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* A model for physically managing records, though it does provide a framework for the intellectual component of such management.
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* A data communication or exchange standard.''”</ref>
  
Per ''record'' la definizione è quella di "informazioni linguistiche, simboliche o grafiche rappresentate in qualsiasi forma persistente, su qualsiasi supporto durevole, con ogni metodo, da un ''agente'' nel corso della vita o di eventi lavorativi e di ''attività''".<ref>"''Linguistic, symbolic, or graphic information represented in any persistent form, on any durable carrier, by any method, by an Agent in the course of life or work events and Activities''".</ref> (cfr. RiC-CM 2, RiC-E1).
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Lo standard RiC per la descrizione dei record archivistici si compone di quattro elementi:
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#'''Records in Contexts-Foundations of Archival Description (RiC-FAD)'''. RiC-FAD è una breve descrizione dei principi fondanti e degli scopi della descrizione archivistica
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#'''Records in Contexts-Conceptual Model (RiC-CM)'''. RiC-CM è un modello concettuale di livello astratto incentrato sull’identificazione intellettuale e sulla descrizione dei record, di coloro che li hanno creati e usati o che li usano, e delle attività, facilitate e documentate dai record, praticate da chi li crea e usa.
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#'''Records in Contexts-Ontology (RiC-O)'''. RiC-O è un’implementazione specifica di RiC-CM formalmente espressa nel linguaggio standard Web Ontology Language (OWL). RiC-O fornisce alla comunità archivistica gli strumenti per rendere disponibili le descrizioni archivistiche mediante l’uso delle tecniche dei Linked Open Data (LOD) in ambito archivistico.
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#'''Records in Contexts-Application Guidelines (RiC-AG)'''. RiC-AG, una volta ultimato, costituirà una guida concreta e corredata di esempi per consentire agli operatori e agli sviluppatori di software di implementare RiC-CM e RiC-O nei record e nei sistemi di gestione archivistica.
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=== {{Ancora|0.3.3.2}} Impatto del modello RiC ===
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Il modello concettuale RiC-CM si basa sulle relazioni bidirezionali che legano quattro entità fondamentali: un tipo di ''Agente'' svolge ''Attività'' (anche soggette a regole o mandati) che generano ''Record resources'' attraverso ''Instantiation'' (l’atto di effettiva materializzazione dei ''record''): questo processo, allineabile con gli standard descrittivi archivistici precedenti, registra la formazione delle risorse in conseguenza di attività svolte da soggetti e ne segue il percorso attraverso vari contesti di utilizzo, preservandone allo stesso tempo l’origine.
  
Nelle note di scopo si chiarisce che:
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L’entità ''Record resource'', declinata in ''Record set'', ''Record'' e ''Record part'', è un’unità di descrizione archivistica che, abbinata all’entità ''Instantiation'' presenta analogie con le entità ''Manifestazione'' (anche singoletta) e ''Item'' di IFLA-LRM. Un ''record'' e una ''record part'' hanno necessariamente bisogno di un atto di fissazione fisica (''Instantiation''), che può essere singolo o ripetuto,<ref>“''A record resource may have multiple instantiations simultaneously or over time. For example, a record printed and saved at the same time as both DOCX and PDF/A would have three concurrent instantiations, or an original record may be copied following its initial instantiation.''” (RiC-CM 1.0, par. 2.2.2, Record resource and Instantiation, p. 22, Scope notes)</ref> dando luogo, a seconda dei contesti, a nuovi ''record'' o a nuove ''instantiation'' dello stesso ''record''; l’occorrenza fisica non è invece indispensabile per il ''record set'', che risulta dall’aggregazione intellettuale e non necessariamente fisica di più ''record''. Il ''record set'' si considera rispondente a un processo di ''Instantiation'' solo se i ''record'' che lo compongono sono destinati fin dalla loro creazione a essere raggruppati, come oggetto fisico o come oggetto digitale, per formare un ''record set''. Tuttavia, l’esistenza di una ''Instantiation'' non è necessaria per i ''record set''.<ref>''The relation of ''instantiation'' to ''record set'', ''record'' and ''record part'' differs in important ways. ''Record'' and ''record part'' have a necessary relation with ''instantiation''. Each must be represented in at least one ''instantiation'' to exist. A ''record set'', though, is an intellectual and not a physical aggregation. A ''record set'' represents ''records'' grouped together based on one or more shared attributes or relations, and thus it is indirectly dependent on the existence of instantiated ''records''. A ''record set'', however, may be instantiated if the group of ''records'' represented in it, subsequent to their creation, are instantiated by being bound together, either as a physical object, such as by a bound volume, or a computer file containing two or more identifiable ''records'', for example, a sequence of page-images of analogue correspondence, or a sequence of photographs. Nevertheless, the ''instantiation'' of ''the record set'' is not a necessary condition of its existence.''” (RiC-CM 1.0, par. 2.2.2, Record resource and Instantiation, p. 22)</ref>
:::"Tali informazioni possono servire a diversi fini, compresa la documentazione di eventi e ''Attività''. A causa della sua relazione con gli eventi e le ''Attività'', serve come prova di essi, senza riguardo alla qualità per l'uso in un contesto particolare.
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:::"Uno o più ''Record'' in un contesto possono essere inglobati o incorporati in un ''Record'' in un altro contesto per formare un nuovo ''Record''. Questo '''Record'' composito' non si dovrebbe confondere con un ''Record Set'', in quanto prova di una singola transazione di un ''Agente'' invece che un raggruppamento di distinti ''Record'' come parte della loro gestione e uso".<ref>"''Such information may serve a variety of purposes, including documenting the events and Activities. Because of its relation to the events and Activities, it serves as evidence for them no matter its quality for use in a particular context. One or more Records in one context may be subsumed or incorporated into a Record in another context to form a new Record. This ‘compound Record’ should not be confused with a Record Set, as it is evidence of a single transaction by an Agent rather than a grouping of distinct Records as part of their management and use''".</ref>
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Per quanto riguarda il ''record set'', il modello RiC-CM amplia molto quello di collezione archivistica definendolo come "uno o più ''record'' che sono stati intellettualmente raggruppati in una certa ''data'' da un ''agente'', ovunque i ''record'' possano risiedere e quali che siano le proprietà condivise o le relazioni tra loro."<ref>"''One or more Records that are intellectually brought together at some Date, by an Agent, wherever the Records may reside and whatever the shared properties or relations among them may be''".</ref> (cfr. RiC-CM 2, RiC-E1).
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Il concetto di ''Instantiation'' (fissazione dell’informazione fatta da un ''agente'' su un supporto in qualsiasi forma persistente e recuperabile allo scopo di comunicare l’informazione nel tempo e nello spazio)<ref>''The inscription of information made by an ''agent'' on a carrier in any persistent, recoverable form as a means of communicating information through time and space.''” (ivi, par. 2.2.2.2, Instantiation, p. 25)</ref> necessario al ''Record'' e alla ''Record part'' può richiamare il concetto di processo produttivo, considerato in IFLA-LRM come parte intrinseca della ''Manifestazione''.
  
Anche in questo caso le note di scopo servono a capirne la natura:
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Durante la stesura delle presenti norme ha suscitato grande attenzione l’entità ''Record set'', allora trattata nella versione 0.1 di RiC-CM e non ancora circostanziata come avvenuto in RiC-CM.02 e successivamente in RiC-CM 1.0.
:::"In un particolare contesto un agente (p.es. un amministratore, un responsabile della gestione documentale [records manager], un archivista, un utente finale, etc.) seleziona i record che fanno parte di un record set sulla base di una o più proprietà condivise, o una o più relazioni condivise. Il raggruppamento dei record serve uno o più scopi specifici per il contesto dell'agente.
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:::"Come eccezione, alcuni record sono raggruppati in base alla loro non appartenenza al contesto di selezione di altri gruppi definiti: per esempio una serie 'Miscellanea'.
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:::"La selezione e il raggruppamento, per esempio, possono rappresentare l'atto di classificare i record secondo uno schema di classificazione formale che può essere basato sulla funzione, il soggetto, la struttura organizzativa o altri criteri; un atto di organizzazione archivistica (p.es. basato sulla provenienza comune); o qualche altra selezione e raggruppamento che risponde a uno o più fini particolari (p.es. una classificazione che riflette o favorisce i fini di un ricercatore). Il record set creato da un agente nel corso della vita o eventi lavorativi e attività dovrebbe essere mantenuto in modo da preservare contesto e valore probatorio."<ref>"''In a particular context, an Agent (e.g. administrator, records manager, archivist, end-user, etc.) selects the member Records of a Record Set based on a shared property or properties, or a shared Relation or Relations. The grouping of the Records serves a purpose or purposes specific to the context of the Agent. By exception, some Records are brought together based on their not belonging in the context of selection to other designated groups: a ‘Miscellaneous’ series for example. The selection and grouping, for example, may represent the act of classifying the Records in accordance with a formal classification scheme that may be based on function, subject, organizational structure, or other criteria; an act of archival arrangement (e.g. based on common provenance); or some other selection and grouping that fulfils a particular purpose or purposes (e.g. a classification that reflects or supports the purposes of a researcher). The Record Set created by an Agent in the course of life or work events and Activities should be kept in a manner that preserves context and evidential value''".</ref>
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Di particolare interesse il fatto che un ''record'' possa appartenere a diversi insiemi:
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Nella versione 0.1 l’entità ''Record set'' era definita
:::"I ''record set'' possono anche contenere altri ''record set''. Sia un ''record set'' sia un ''record'' possono essere contemporaneamente membri di più di un ''record set'', e nel corso della sua vita un ''record set'' o un ''record'' possono essere membri di un indeterminato numero di ''record set'' in un indeterminato numero di contesti.
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:“Uno o più ''record'' intellettualmente messi insieme da un agente in una data, indipendentemente dalla loro collocazione fisica o dalle proprietà o relazioni che possono condividere”.
:::"I ''record set'' e i ''record'' contenuti in un ''record set'' possono essere ordinati in sequenza sulla base di una o più proprietà o relazioni comuni (p.es. alfabeticamente per ''agente'' o in relazione al nome di ''Luogo''); in ordine cronologico secondo una ''data'' assegnata; o secondo qualche altro criterio (p.es. un ordine di rilevanza imposto)."<ref>"''Records Sets may also contain other Records Sets. Both a Record Set and a Record may simultaneously be a member of more than one Record Set, and over the course of its existence, a Record Set or Record may be a member of an indeterminate number of Record Sets in an indeterminate number of contexts. Record Sets and Records contained within a Record Set may be ordered into a sequence based on a common property or relation, or common properties or relations (e.g. alphabetical by Agent or related Place name); chronological order by an allocated Date; or some other criterion (e.g. an imposed order by relevance)''".</ref>
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Gli esempi di ''record'', "atto che nomina John Bambridge sceriffo di Leicester, con accluso terzo gran sigillo di Carlo I; abbozzo di mappa della Penisola del Qatar, messaggio di posta elettronica riguardante un accordo per partecipare al congresso ICA di Seul contenente due allegati e firmato digitalmente", portano a considerare un possibile allineamento tra il concetto di ''record'' e quello che LRM chiama ''manifestazione singoletta'', cioè quello che nell'ambito di queste norme viene definito ''risorsa non pubblicata''.
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In RiC-CM 1.0 l’entità ''Record set'' diventa una sottoclasse di ''Record resource'', ed è definita
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:“Uno o più ''record'' raggruppati da un ''agente'' in base alla condivisione di uno o più attributi o relazioni”.<ref>“''One or more ''Records'' that are intellectually brought together at some Date, by an ''Agent'', wherever the ''Records' may reside and whatever the shared properties or relations among them may be.''” (EGAD, RiC-CM, consultation draft version 0.1, September 2016, Definition, p.13)</ref>
  
Si deve sottolineare il fatto che nel modello RiC-CM il ''record'' è un'entità che esiste perché esiste il ''record set'', cioè che comunque il record deve essere contestualizzato e strutturato. L'allineamento tra i due modelli è dunque possibile solo per risorse musicali che fanno parte di fondi archivistici.
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Nel passaggio dalla versione 0.1 alla versione 1.0  si conferma come elemento di interesse la grande flessibilità del concetto di Record set nella sua applicazione alla descrizione degli aggregati, come specificato nelle note d’ambito:
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:*i record set possono contenere altri record set,
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:*sia un record set sia un record possono appartenere  contemporaneamente a più di un record set,
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:*nel corso della loro esistenza un record set o un record possono appartenere a un indeterminato numero di record set in un indeterminato numero di contesti.<ref>“''One or more ''records'' that are grouped together by an ''agent'' based on the ''records'' sharing one or more attributes or relations.''” (RiC-CM 1.0, Definition, p. 23)</ref>
  
Un'ultima osservazione delle note di scopo porta a considerazioni analoghe a quelle di LRM per quanto riguarda ''manifestazioni singolette'' prodotte da singoli ''agenti'' combinando fisicamente o unendo ''esemplari'' di ''manifestazioni'' diverse:
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Le note d'ambito sottolineano inoltre la non rilevanza della prossimità della collocazione fisica dei ''record'' o ''record set'' facenti parte del ''record set'' descritto.<ref>”''The member ''records'' in a ''record set'' may physically reside together, though physical proximity is not essential.''” ( ibidem, p. 23)</ref> Questo concetto è ripreso dalle presenti norme, come insieme di risorse, nella designazione dei livelli bibliografici della registrazione,<ref>“''Le registrazioni bibliografiche di risorse musicali non pubblicate sono possibilmente distinte nei seguenti livelli:'' [...] ''insieme di risorse: una o più risorse intellettualmente raggruppate da un agente o generate da un soggetto produttore, ovunque conservate e quali che siano le proprietà condivise o le relazioni tra loro.''” [[Norme_musica_non_pubblicata/Capitolo_4/4.0#4.0.3|par. 4.0.3 punto f]])</ref> anche se non ulteriormente approfondito. Nel testo si trovano poi alcune indicazioni sugli aggregati o risorse composite<ref>“''Una risorsa musicale non pubblicata può essere costituita di più elementi, prodotti anche in tempi successivi o con caratteristiche differenti (p.es. manoscritti compositi, supporti audiovisivi comprendenti più registrazioni, CD-ROM contenenti opere differenti, risorse in più parti, più supporti o più unità).''” (ivi, [[Norme_musica_non_pubblicata/Capitolo_1#1.1.2|par. 1.1.2]])</ref> e un riferimento in Area 6 (Area della serie e delle risorse monografiche multiparte) ai record set costituiti contestualmente alla creazione dei record, dove si afferma infatti che “Il concetto di serie e di risorsa monografica multiparte non si applica quando il collegamento fra gli elementi sia stato costituito a posteriori, e neppure nel caso di risorsa composita, di antologie o miscellanee”.<ref>Ivi, [[Norme_musica_non_pubblicata/Capitolo_1/1.4#1.4.2.1|par. 1.4.2.1]].</ref> I riferimenti sono naturalmente relativi esclusivamente ai casi in cui il ''record set'' presenti un’occorrenza fisica (''Instantiation'') rispondente al processo produttivo dei ''record''.
:::"Uno o più ''record'' in un contesto possono essere inglobati o incorporati in un ''record'' in un altro contesto per formare un nuovo ''record''. Tale '''record'' composito' non si dovrebbe confondere con un ''record set''."<ref>"''One or more Records in one context may be subsumed or incorporated into a Record in another context to form a new Record. Such a ‘compound Record’ should not be confused with a Record Set''".</ref>
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Addentrarsi nella redazione di norme per la descrizione di ''record set'' non è certamente lo scopo di queste norme. Tuttavia sarebbe auspicabile poter trattare risorse che hanno una duplice natura secondo entrambi gli approcci, in una progressiva interoperabilità e integrazione di sistemi diversi.
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Addentrarsi nella redazione di regole per la descrizione di record resource non è certamente lo scopo di queste norme. Tuttavia sarebbe auspicabile poter trattare risorse che hanno una duplice natura secondo entrambi gli approcci, in una progressiva interoperabilità e integrazione di sistemi diversi. Come si afferma anche nell’introduzione del modello concettuale RiC-CM, l’accesso integrato al patrimonio culturale può aiutare a fornire percorsi comuni all’interno delle risorse culturali, pur descritte secondo le esigenze e i princìpi delle diverse comunità professionali.<ref>“''Integrated access to cultural heritage held by libraries, archives, museums, and curated cultural sites and monuments is increasingly the focus of professional communities, policymakers, funding agencies, and user communities.'' […] ''the communities need only cooperate where there are identifiable shared (or largely shared) concepts and practices that can serve to provide common paths into and across cultural heritage resources, each described according to the principles and needs of each community. It is hoped that RiC-CM will serve cross-domain collaboration in providing integrated access.''” (RiC-CM 1.0, 1.3 Audiences)</ref>
  
 
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0.3.2 Applicazione del modello LRM alla distribuzione di risorse musicali in formato elettronico
Il titolo di questa voce non è corretto per via delle caratteristiche del software MediaWiki. Il titolo corretto è Norme di catalogazione delle risorse musicali non pubblicate.

0.3.3 Records in Contexts (ICA RiC-CM)

0.3.3.1 Nota introduttiva

Nella stesura delle presenti norme si è ritenuto opportuno sottolineare l’attenzione al nuovo modello concettuale archivistico nel trattamento delle risorse musicali non pubblicate. Le risorse musicali non pubblicate possono infatti far parte di complessi archivistici, caratterizzati, come è noto, da un sistema di relazioni reciproche che è necessario evidenziare al momento della loro descrizione.

In ambito archivistico è stato elaborato negli anni, all’interno dell’International Council of Archives, un modello concettuale denominato Records in Contexts che potrebbe favorire un approccio maggiormente rispondente alle esigenze di descrizione e contestualizzazione della risorsa musicale non pubblicata.

Il Gruppo di Esperti per la Descrizione Archivistica (EGAD) dell’International Council on Archives (ICA) ha iniziato a sviluppare lo standard Records in Contexts (RiC) nel 2013. La versione 0.1 è stata sottoposta a worldwide review nel 2016, mentre nel 2021 è iniziato il processo di revisione della versione 0.2; infine, la versione 1.0 è stata pubblicata nel 2023.

Sebbene il modello RiC-CM nasca per contestualizzare in maniera più ampia l’uso degli standard archivistici precedenti ISAD(G), ISAAR (CPF), ISDF e ISDIAH, e sia quindi prevalentemente formato per le caratteristiche della descrizione archivistica, esso tuttavia può contribuire allo sviluppo di standard o insiemi di regole per la formazione o la modellazione di contenuti descrittivi.[1]

Lo standard RiC per la descrizione dei record archivistici si compone di quattro elementi:

  1. Records in Contexts-Foundations of Archival Description (RiC-FAD). RiC-FAD è una breve descrizione dei principi fondanti e degli scopi della descrizione archivistica
  2. Records in Contexts-Conceptual Model (RiC-CM). RiC-CM è un modello concettuale di livello astratto incentrato sull’identificazione intellettuale e sulla descrizione dei record, di coloro che li hanno creati e usati o che li usano, e delle attività, facilitate e documentate dai record, praticate da chi li crea e usa.
  3. Records in Contexts-Ontology (RiC-O). RiC-O è un’implementazione specifica di RiC-CM formalmente espressa nel linguaggio standard Web Ontology Language (OWL). RiC-O fornisce alla comunità archivistica gli strumenti per rendere disponibili le descrizioni archivistiche mediante l’uso delle tecniche dei Linked Open Data (LOD) in ambito archivistico.
  4. Records in Contexts-Application Guidelines (RiC-AG). RiC-AG, una volta ultimato, costituirà una guida concreta e corredata di esempi per consentire agli operatori e agli sviluppatori di software di implementare RiC-CM e RiC-O nei record e nei sistemi di gestione archivistica.

0.3.3.2 Impatto del modello RiC

Il modello concettuale RiC-CM si basa sulle relazioni bidirezionali che legano quattro entità fondamentali: un tipo di Agente svolge Attività (anche soggette a regole o mandati) che generano Record resources attraverso Instantiation (l’atto di effettiva materializzazione dei record): questo processo, allineabile con gli standard descrittivi archivistici precedenti, registra la formazione delle risorse in conseguenza di attività svolte da soggetti e ne segue il percorso attraverso vari contesti di utilizzo, preservandone allo stesso tempo l’origine.

L’entità Record resource, declinata in Record set, Record e Record part, è un’unità di descrizione archivistica che, abbinata all’entità Instantiation presenta analogie con le entità Manifestazione (anche singoletta) e Item di IFLA-LRM. Un record e una record part hanno necessariamente bisogno di un atto di fissazione fisica (Instantiation), che può essere singolo o ripetuto,[2] dando luogo, a seconda dei contesti, a nuovi record o a nuove instantiation dello stesso record; l’occorrenza fisica non è invece indispensabile per il record set, che risulta dall’aggregazione intellettuale e non necessariamente fisica di più record. Il record set si considera rispondente a un processo di Instantiation solo se i record che lo compongono sono destinati fin dalla loro creazione a essere raggruppati, come oggetto fisico o come oggetto digitale, per formare un record set. Tuttavia, l’esistenza di una Instantiation non è necessaria per i record set.[3]

Il concetto di Instantiation (fissazione dell’informazione fatta da un agente su un supporto in qualsiasi forma persistente e recuperabile allo scopo di comunicare l’informazione nel tempo e nello spazio)[4] necessario al Record e alla Record part può richiamare il concetto di processo produttivo, considerato in IFLA-LRM come parte intrinseca della Manifestazione.

Durante la stesura delle presenti norme ha suscitato grande attenzione l’entità Record set, allora trattata nella versione 0.1 di RiC-CM e non ancora circostanziata come avvenuto in RiC-CM.02 e successivamente in RiC-CM 1.0.

Nella versione 0.1 l’entità Record set era definita

“Uno o più record intellettualmente messi insieme da un agente in una data, indipendentemente dalla loro collocazione fisica o dalle proprietà o relazioni che possono condividere”.

In RiC-CM 1.0 l’entità Record set diventa una sottoclasse di Record resource, ed è definita

“Uno o più record raggruppati da un agente in base alla condivisione di uno o più attributi o relazioni”.[5]

Nel passaggio dalla versione 0.1 alla versione 1.0 si conferma come elemento di interesse la grande flessibilità del concetto di Record set nella sua applicazione alla descrizione degli aggregati, come specificato nelle note d’ambito:

  • i record set possono contenere altri record set,
  • sia un record set sia un record possono appartenere contemporaneamente a più di un record set,
  • nel corso della loro esistenza un record set o un record possono appartenere a un indeterminato numero di record set in un indeterminato numero di contesti.[6]

Le note d'ambito sottolineano inoltre la non rilevanza della prossimità della collocazione fisica dei record o record set facenti parte del record set descritto.[7] Questo concetto è ripreso dalle presenti norme, come insieme di risorse, nella designazione dei livelli bibliografici della registrazione,[8] anche se non ulteriormente approfondito. Nel testo si trovano poi alcune indicazioni sugli aggregati o risorse composite[9] e un riferimento in Area 6 (Area della serie e delle risorse monografiche multiparte) ai record set costituiti contestualmente alla creazione dei record, dove si afferma infatti che “Il concetto di serie e di risorsa monografica multiparte non si applica quando il collegamento fra gli elementi sia stato costituito a posteriori, e neppure nel caso di risorsa composita, di antologie o miscellanee”.[10] I riferimenti sono naturalmente relativi esclusivamente ai casi in cui il record set presenti un’occorrenza fisica (Instantiation) rispondente al processo produttivo dei record.

Addentrarsi nella redazione di regole per la descrizione di record resource non è certamente lo scopo di queste norme. Tuttavia sarebbe auspicabile poter trattare risorse che hanno una duplice natura secondo entrambi gli approcci, in una progressiva interoperabilità e integrazione di sistemi diversi. Come si afferma anche nell’introduzione del modello concettuale RiC-CM, l’accesso integrato al patrimonio culturale può aiutare a fornire percorsi comuni all’interno delle risorse culturali, pur descritte secondo le esigenze e i princìpi delle diverse comunità professionali.[11]

Note

  1. To accommodate additional description related to physical management, RiC-CM is designed to be extensible, either through the formal ICA standards development and maintenance process, or through the use of existing standards that address the attributes and relations needed for physical management and preservation of records. It follows that RiC-CM is not any of the following, though it may inform the development of each:
    • A standard or set of rules for composing or forming descriptive content.
    • An implementation specification for developing records management and public access systems.
    • A model for physically managing records, though it does provide a framework for the intellectual component of such management.
    • A data communication or exchange standard.
  2. A record resource may have multiple instantiations simultaneously or over time. For example, a record printed and saved at the same time as both DOCX and PDF/A would have three concurrent instantiations, or an original record may be copied following its initial instantiation.” (RiC-CM 1.0, par. 2.2.2, Record resource and Instantiation, p. 22, Scope notes)
  3. The relation of instantiation to record set, record and record part differs in important ways. Record and record part have a necessary relation with instantiation. Each must be represented in at least one instantiation to exist. A record set, though, is an intellectual and not a physical aggregation. A record set represents records grouped together based on one or more shared attributes or relations, and thus it is indirectly dependent on the existence of instantiated records. A record set, however, may be instantiated if the group of records represented in it, subsequent to their creation, are instantiated by being bound together, either as a physical object, such as by a bound volume, or a computer file containing two or more identifiable records, for example, a sequence of page-images of analogue correspondence, or a sequence of photographs. Nevertheless, the instantiation of the record set is not a necessary condition of its existence.” (RiC-CM 1.0, par. 2.2.2, Record resource and Instantiation, p. 22)
  4. The inscription of information made by an agent on a carrier in any persistent, recoverable form as a means of communicating information through time and space.” (ivi, par. 2.2.2.2, Instantiation, p. 25)
  5. One or more Records that are intellectually brought together at some Date, by an Agent, wherever the Records' may reside and whatever the shared properties or relations among them may be.” (EGAD, RiC-CM, consultation draft version 0.1, September 2016, Definition, p.13)
  6. One or more records that are grouped together by an agent based on the records sharing one or more attributes or relations.” (RiC-CM 1.0, Definition, p. 23)
  7. The member records in a record set may physically reside together, though physical proximity is not essential.” ( ibidem, p. 23)
  8. Le registrazioni bibliografiche di risorse musicali non pubblicate sono possibilmente distinte nei seguenti livelli: [...] insieme di risorse: una o più risorse intellettualmente raggruppate da un agente o generate da un soggetto produttore, ovunque conservate e quali che siano le proprietà condivise o le relazioni tra loro.par. 4.0.3 punto f)
  9. Una risorsa musicale non pubblicata può essere costituita di più elementi, prodotti anche in tempi successivi o con caratteristiche differenti (p.es. manoscritti compositi, supporti audiovisivi comprendenti più registrazioni, CD-ROM contenenti opere differenti, risorse in più parti, più supporti o più unità).” (ivi, par. 1.1.2)
  10. Ivi, par. 1.4.2.1.
  11. Integrated access to cultural heritage held by libraries, archives, museums, and curated cultural sites and monuments is increasingly the focus of professional communities, policymakers, funding agencies, and user communities. […] the communities need only cooperate where there are identifiable shared (or largely shared) concepts and practices that can serve to provide common paths into and across cultural heritage resources, each described according to the principles and needs of each community. It is hoped that RiC-CM will serve cross-domain collaboration in providing integrated access.” (RiC-CM 1.0, 1.3 Audiences)