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Guida a Manus Online/Descrizione esterna/Pecia: differenze tra le versioni
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Pecia
L’area Pecia[1] consente di segnalare la presenza di note di pecia all’interno del codice.
L’area prevede i seguenti campi, tutti facoltativi:
- Presente
- flag da valorizzare qualora siano presenti una o più note di pecia nel codice;
- Posizione
- si indica la carte/le carte in cui si trovano tali note di copia all’interno del codice:
- Descrizione
- campo libero nel quale è possibile trascrivere le note di pecia;
- Immagine
- permette di allegare un’immagine relativa alle note di pecia;
Il campo libero Nota consente di aggiungere eventuali dettagli o informazioni relativi alla sola pecia.
Selezionare il pulsante Salva dopo aver inserito i dati opportuni.
Note
- ↑ Per i catalogatori meno esperti ricordiamo cosa si intende con il termine Pecia (da petia, pezza): era in origine il foglio di pergamena che, ripiegato, formava il fascicolo del manoscritto. Il sistema della pecia si lega alla produzione del libro universitario (secc. XIII-XV): presso un libraio, accreditato dall’Università, veniva depositato l’exemplar del testo da copiare, corretto e approvato, e suddiviso in fascicoli. Il libraio affittava poi contemporaneamente a più copisti l’exemplar suddiviso in singole unità fascicolari, sciolte e numerate, sulla base delle quali venivano poi pagati: si tratta appunto della pecia. Questa tecnica consentiva la realizzazione di un maggior numero di copie dei testi di studio.
