Norme musica non pubblicata/Capitolo 3

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Capitolo 2 - Criteri generali di descrizione bibliografica Capitolo 4 - Aree ed elementi della descrizione
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Capitolo 3 - Fonti delle informazioni

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi REICAT 3.

Le informazioni da utilizzare per la descrizione si ricavano da una fonte primaria e da altre fonti secondo un ordine di preferenza obbligatorio (cfr. i par. 3.1 e 3.2).

Per le risorse in più unità, una o più unità o parti vengono individuate come base della descrizione (cfr. i par. 3.2.1.6 e 3.2.2.3).

Per ogni area della descrizione sono stabilite le fonti prescritte dalle quali ricavare le informazioni (cfr. il par. 3.3).

3.1 Ordine di preferenza delle fonti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi REICAT 3.1.

Le informazioni da utilizzare per la descrizione si ricavano da fonti determinate, interne o esterne alla risorsa, nel seguente ordine di preferenza:

  1. una fonte scelta come fonte primaria (o fonte principale d’informazione) (cfr. il par. 3.1.1);
  2. altre parti in evidenza della risorsa, non scelte come fonte primaria, che svolgono funzioni complementari alla fonte primaria (fonti complementari) (cfr. il par. 3.1.2);
  3. il resto della risorsa;
  4. fonti esterne alla risorsa (p.es. bibliografie, cataloghi, enciclopedie o altri repertori, dati accertati in studi specifici, o in particolari circostanze stabiliti o ipotizzati dal catalogatore stesso).

Rientrano tra le fonti interne anche eventuali componenti staccate (p.es. la sopraccoperta, il contenitore o la custodia) o allegati (p.es. le particelle, un fascicolo programma, un indice manoscritto o le istruzioni per l’uso di una risorsa in formato elettronico) che fanno parte di una risorsa come è stata prodotta.

Si considerano tra le fonti interne, ma di carattere secondario, componenti o indicazioni che non facciano parte della risorsa alla sua origine, così come è stata materialmente costituita: p.es. una legatura non originale, titoli manoscritti su etichette non apposte all’origine (vedi il par. 1.2 e, p.es., il par. 4.4.0.3).

Rientrano tra le fonti esterne, invece, materiali che possono essere stati acquisiti insieme alla risorsa (p.es. cataloghi della raccolta di provenienza o documenti di ingresso) ma che non ne sono parte integrante.

La descrizione si basa su una fonte esterna alla risorsa solo in mancanza di informazioni utilizzabili nella risorsa stessa. L’uso di fonti esterne, tuttavia, è spesso opportuno (o richiesto) per integrare o correggere informazioni contenute nella descrizione.

In vari casi le norme prevedono che la fonte di un’informazione, quando non è quella primaria, sia specificata in area 7.

3.1.1 Fonte primaria

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi REICAT 3.2.

Fonte primaria per la descrizione di una risorsa musicale non pubblicata è la parte di essa che presenta formalmente il titolo, in genere insieme ad altre informazioni essenziali, in evidenza e preliminarmente al contenuto.

Se più parti della risorsa presentano il titolo, la fonte primaria da cui ricavare le informazioni viene scelta con il criterio prevalente dell’autenticità.

La scelta della fonte primaria varia a seconda del tipo di materiale, ma esistono criteri generali comuni a tutte le risorse:

  • autenticità della fonte: la fonte riconoscibile come più prossima al momento della produzione della risorsa; testi realizzati contemporaneamente alla risorsa si preferiscono, dovunque si trovino, testi scritti posteriormente, aggiunte anche se autografe del compositore, anche se più completi, si possono segnalare o trascrivere in area 7; in mancanza di un testo autentico, si considerano fonte primaria testi di mano via via posteriore, specificandone le caratteristiche in area 7;
  • esaustività dell’informazione per l’identificazione: la fonte che fornisce le informazioni più complete, più chiare e più autorevoli;
  • prossimità della fonte all’informazione: la fonte che è più vicina al contenuto della risorsa, come una fonte interna;
  • persistenza della fonte d’informazione: la fonte più duratura.

Nel caso in cui più fonti d’informazione si qualifichino come fonte primaria per una risorsa, si sceglie la fonte primaria con questi criteri:

  1. la fonte nella lingua o scrittura che corrisponde alla lingua o scrittura del contenuto o alla lingua o scrittura predominante del contenuto della risorsa;
  2. la fonte nella lingua o scrittura della traduzione, se la traduzione è da intendersi come scopo della risorsa;
  3. la fonte nella lingua o scrittura originale del contenuto;
  4. la prima fonte che ricorre.

Per le risorse di musica notata, vedi il par. 3.2.1.

Per le registrazioni sonore e audiovisive, vedi il par. 3.2.2.

Per le risorse elettroniche, vedi il par. 3.2.3.

3.1.2 Fonti complementari

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi REICAT 3.4.

Per fonti complementari si intendono quelle parti in evidenza non scelte come fonte primaria, nelle quali figurano informazioni corrispondenti, analoghe o supplementari a quelle riportate sulla fonte primaria. Le fonti complementari possono non essere presenti e possono avere evidenza maggiore o minore rispetto alla fonte primaria (p.es., in un manoscritto la coperta può avere maggiore evidenza del frontespizio e l’intitolazione o la sottoscrizione hanno minore evidenza).

Non si considerano comunque tra le fonti complementari componenti o indicazioni che non facciano storicamente parte della risorsa (p.es. cartellette o custodie apposte dall’attuale possessore o di restauro, informazioni su fogli sciolti) o non siano fisicamente connesse alla risorsa stessa (si considerano p.es. fonti complementari le indicazioni poste su legature moderne, in quanto fisicamente connesse alla risorsa).

3.2 Fonti per tipo di risorsa

3.3 Fonti prescritte

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi REICAT 3.5.

Per le diverse aree ed elementi della descrizione le norme che seguono indicano quali fonti devono essere utilizzate in maniera preferenziale (fonti prescritte).

Quando le norme includono tra le fonti prescritte più fonti, queste vanno utilizzate nell’ordine di precedenza generale sopra indicato: p.es. un dato presente sia sulla risorsa sia su una fonte esterna si riporta dalla risorsa, un dato presente sia sul frontespizio sia in fonti complementari si riporta dal frontespizio, un dato presente sia in un manoscritto sia in fonti esterne si riporta dalla fonte interna, tra più fonti complementari si segue l’ordine di preferenza indicato.

Le informazioni che non sono riportate da una delle fonti prescritte per l’area o l’elemento si racchiudono tra parentesi quadre o si forniscono in area 7, come indicato dalle norme specifiche.

In alcuni casi le norme prevedono che si specifichi in area 7 la fonte da cui un’informazione è ricavata, se diversa dalla fonte primaria o dal suo sostituto. La fonte si specifica, in genere, quando è una parte materialmente staccata (p.es. una custodia o una sovraccoperta) o soggetta a essere sostituita o eliminata (p.es. la coperta e il dorso di un volume).

Area Fonte d’informazione prescritta
0. Area della forma del contenuto e tipo di mediazione La risorsa nel suo insieme
1. Area del titolo e indicazione di responsabilità Fonte primaria
2. Area dell’edizione, stesura, versione, etc. Fonte primaria e fonti complementari, nell’ordine prescritto
3. Area della presentazione La risorsa nel suo insieme
4. Area della produzione, redazione, manifattura, etc. Fonte primaria e fonti complementari, nell’ordine prescritto
5. Area della descrizione materiale La risorsa nel suo insieme
6. Area della serie e delle risorse monografiche multiparte Fonte primaria e fonti complementari, nell’ordine prescritto
7. Area delle note Qualsiasi fonte
8. Area dell’identificatore della risorsa La risorsa nel suo insieme

Elementi successivi di una stessa area ricavati da fonti diverse da quelle prescritte sono racchiusi ciascuno separatamente fra parentesi quadre.