Norme comuni/La catalogazione partecipata

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La catalogazione partecipata: principi e regole per la cooperazione

La catalogazione partecipata è la modalità di lavoro adottata nell’ambito del Servizio Bibliotecario Nazionale per l’alimentazione del catalogo collettivo residente sul sistema centrale (“Indice SBN”) e per la condivisione dei record relativi a documenti[1] o a voci di autorità.

In base al principio di condivisione, chiunque partecipi al Servizio Bibliotecario Nazionale è tenuto a verificare, tramite una ricerca preventiva, se il documento sia già stato descritto nel catalogo collettivo e, se lo trova, a “catturare” il record bibliografico, ossia a trasferirlo sulla base dati del Polo, evitando così di creare duplicati e segnalandone il possesso al sistema centrale.

A partire dal 2004 è stata ammessa una nuova flessibilità nelle forme di partecipazione al catalogo. Lo strumento per definire le modalità di adesione dei Poli e per realizzare la flessibilità nel colloquio tra i Poli e l’Indice è costituito dall’abilitazione di ciascuno di essi a determinate attività e dalla configurazione del profilo di catalogazione[2].

Note

  1. Il termine documento, equivalente al termine “risorsa” ormai più largamente usato negli standard di catalogazione, si mantiene in questo contesto in coerenza e con riferimento a tutta la documentazione tecnica di SBN (vedi Il Protocollo SBNMARC. Modello analitico).
  2. Per le abilitazioni e le configurazioni dei Poli, vedi Il Protocollo SBNMARC. Parametrizzazioni.