Norme comuni/Codici/Codici di qualificazione bibliografica/Lingua

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2.3 Paese di pubblicazione 2.5 Codice del Tipo di data / Data1 / Data2
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2.4 Lingua

T101 a_101
Per le notizie di natura M, S, W, T, N

Codice relativo alla lingua del testo.

  1. Se la risorsa presenta lo stesso testo o testi diversi in due o tre lingue si possono utilizzare più codici di lingua, fino ad un massimo di tre. L’ordine di tali codici è dato in base alla prevalenza della lingua nel senso concettuale o, altrimenti, di consistenza di pagine nella risorsa. Se non c’è predominanza, o è difficile determinarla, si segue l’ordine dei testi nella risorsa.
  2. Se la risorsa presenta lo stesso testo o testi diversi in più di tre lingue, si dà l’indicazione della lingua predominante, o della prima se non c’è predominanza, seguita dal codice MUL (multilingue).
  3. Se la risorsa presenta il testo in una lingua identificata, ma che non può essere indicata con uno specifico codice, si utilizza il codice MIS (lingue diverse).
  4. Qualora il catalogatore non sia in grado di identificare la lingua del testo, si indica il codice di lingua non identificata: UND.
  5. Per le risorse che presentano testo originale e traduzione, si adotta come primo codice quello della lingua originale o quello della traduzione, in relazione a quale sia l’oggetto principale della risorsa[1]. Il secondo codice sarà quello relativo all’altra lingua presente nella risorsa stessa (ma per il Materiale antico vedi h. e i.).
  6. Per risorse con testi molto ridotti, si adotta il codice di lingua del testo eventualmente presente (p.es. prefazione, didascalie) altrimenti, mancando il testo, si adotta il codice di lingua assente: ABS.
  7. Per le risorse monografiche in più unità il codice lingua deve essere registrato ad ogni livello e si seguono i criteri su indicati.


Per il Materiale antico:

  1. Per le risorse antiche che presentano testo originale e traduzione si adotta come primo codice quello della lingua originale, come secondo quello della traduzione.
  2. Per le risorse antiche che presentano testo in lingua originale e commento in altra lingua, si adotta come primo codice quello della lingua originale o quello del commento a seconda di quale sia l’oggetto principale della risorsa. Il secondo codice sarà quello relativo all’altra lingua presente nella risorsa stessa.

I codici da utilizzare sono quelli tratti dalla norma UNI ISO 639-2 pubblicata nel 2007 (Codici per la rappresentazione dei nomi delle lingue) e i successivi aggiornamenti.[2]

Note

  1. Per esempio, si adotta come primo codice quello della traduzione quando sul frontespizio compaiono indicazioni di traduzione, o traduzione e cura; altrimenti si adotta come primo codice quello della lingua originale se sono presenti solo indicazioni relative alla curatela del testo.
  2. Vedi tabella codici LING.