Guida musica/Appendici/Appendice II

Da GuidaSBN.
Home > Guida musica > Appendici > Appendice II
Appendice I – Abbreviazioni e simboli Appendice III – Designazioni specifiche di materiale
Il titolo di questa voce non è corretto per via delle caratteristiche del software MediaWiki. Il titolo corretto è Guida alla catalogazione in SBN – Musica.

Appendice II – Glossario

I termini qui definiti sono usati in questa Guida con un significato particolare o in uno dei diversi significati dell’uso comune; sono compresi alcuni termini usati nel loro significato bibliografico corrente.

Per le definizioni relative a particolari supporti, vedi anche il Glossario bibliografico-musicale accessibile on line: www.urfm.braidense.it/dedmmus/searchglossario.php.

Per i termini relativi alla presentazione della musica, vedi Appendice VII.

Per i termini relativi alle elaborazioni, vedi Appendice VI.


AAD (Analogic Analogic Digital)
Modalità di incisione dei CD Audio: la registrazione e il missaggio sono analogici, la riproduzione è digitale.
Abbellimento
Nota o gruppo di note accessorie introdotte in una melodia a scopo ornamentale.
Acronimo
Parola formata da una o più lettere iniziali di altre parole.
Adattamento
Il complesso delle modifiche, totali o parziali, apportate al contenuto originario di un’opera letteraria o a una composizione musicale per renderla idonea a nuove finalità o utilizzazioni, di ordine intellettuale, logistico o economico (vedi anche Appendice VI).
Accordo
Suoni concomitanti di diversa altezza.
ADD (Analogic Digital Digital)
Modalità di incisione dei CD Audio: la registrazione è analogica, il missaggio e la riproduzione sono digitali.
Alfabeto (notazione musicale)
Notazione che rappresenta gli accordi mediante lettere maiuscole, generalmente poste sopra una linea continua o spezzata, con brevi lineette verticali sopra o sotto la linea a indicare la direzione in cui gli accordi vanno eseguiti. È utilizzato soprattutto per la chitarra nel 17. e 18. secolo.
Allegato
Unità aggiuntiva, materialmente separata, diffusa insieme alla componente principale del documento (vedi anche Inserto).
Analogic Analogic Digital
vedi AAD
Analogic Digital Digital
vedi ADD
Analogico
vedi Sistema analogico
Antiporta
Tavola incisa che nel libro antico precede il frontespizio; spesso contiene il titolo abbreviato dell’opera o un motto.
Appellativo
Denominazione particolare che distingue una composizione senza costituirne il titolo. Generalmente non è attribuita dall’autore.
Area
Parte principale della descrizione bibliografica comprendente dati di una particolare categoria o insieme di categorie.
Assorbimento
Il confluire di una o più pubblicazioni in serie in un’altra preesistente con conseguente perdita della loro separata identità.
Audiobobina
vedi Bobina di nastro sonoro
Audiocartuccia
Nastro magnetico sonoro, avvolto su un’unica bobina e all’interno di un involucro sigillato, le cui estremità sono collegate per fornire una riproduzione continua senza che sia necessario riavvolgere il nastro. In commercio dal 1965 ai primi anni ’80 con il nome di Stereo 8. Anche Cassetta a nastro continuo, Cartuccia audio.
Audiocassetta
Nastro magnetico sonoro in involucro sigillato che comprende entrambe le bobine, debitrice e ricevitrice. In commercio dal 1964; nastro al cromo dal 1969, nastro al metallo dal 1979. Anche Musicassetta.
Audioregistrazione
vedi Registrazione sonora
Audiovisivi
L’insieme dei materiali e delle apparecchiature destinati alla comunicazione e alla ricezione di un messaggio sotto forma sonora e visiva.
Bobina di nastro sonoro
Bobina aperta su cui viene avvolto un nastro con registrazione sonora.
Busta
Involucro di carta o plastica, chiusa su tre lati, che serve a proteggere un disco sonoro.
© (Copyright)
Simbolo che indica la proprietà di un’opera dell’ingegno e i diritti correlati.
Cadenza
Nel contesto di questa Guida, passaggio solistico di bravura inserito dall’autore in un brano (p.es. tempo di concerto, aria d’opera) o improvvisato dal solista nel corso di un’esecuzione.
Carta
Una delle due parti di un foglio, composta di un recto e di un verso corrispondenti alla “pagina”.
Carta sostitutiva
Carta inserita in una pubblicazione al posto di un’altra carta che è stata soppressa.
Carta di guardia
vedi Guardia
Cartella
Contenitore di materiali sciolti (p.es. dipinti, disegni, carte, sezioni non legate di un libro e materiali analoghi) consistente di due copertine collegate da un dorso.
Cartuccia audio
vedi Audiocartuccia
Cartulazione
Numerazione delle carte che compongono un volume, normalmente apposta sul recto di ciascuna.
Casa di produzione
La casa responsabile dell’incisione del suono in una seduta di registrazione e della produzione in più copie della registrazione stessa.
Cassetta a nastro continuo
vedi Audiocartuccia
Cassetta audio
vedi Audiocassetta
Chiave USB
Memoria di massa portatile di dimensioni molto contenute che si collega al computer mediante la porta USB. Anche Chiavetta USB, Penna USB, USB flash drive, Pendrive.
Catalogo tematico
Catalogo delle opere di un compositore con gli incipit musicali di tutti i brani che le compongono.
CD
vedi Compact disc
Cilindro
Supporto per registrazioni sonore originariamente in metallo ricoperto da una lamina di stagno (poi in cartone ricoperto di cera, gommalacca o celluloide) con solchi incisi. Brevettato nel 1878, diffuso tra il 1886 e il 1950 in versione registrabile, tra il 1902 e il 1929 come supporto commerciale di musica riprodotta.
Collezione
L’insieme di pubblicazioni distinte, legate l’una all’altra dal fatto che ciascuna di esse reca, oltre al titolo, anche un titolo collettivo che si riferisce al gruppo nel suo insieme; le singole pubblicazioni possono essere o non numerate.
Collezione principale
Collezione numerata che comprende una o più sottocollezioni.
Colophon o sottoscrizione
Indicazione posta generalmente alla fine della pubblicazione, che fornisce informazioni circa la sua pubblicazione o stampa e, in qualche caso, altre informazioni bibliografiche.
Compact disc
Supporto di memorizzazione digitale composto da un disco di resina termoplastica trasparente, generalmente di 12 centimetri di diametro, ricoperto da un sottile foglio di materiale metallico sul quale sono memorizzate le informazioni come successioni di buchi o depressioni e rilievi (in inglese “pits” e “lands”, rispettivamente identificati ai valori digitali 1 e 0) successivamente letto per mezzo di un laser - per questo motivo è detto anche disco ottico. Prodotto dal 1981, in commercio come supporto per la memorizzazione di suoni (CD Audio) dal 1982.
Complemento del titolo
Parola, frase o gruppo di caratteri che figura congiuntamente e subordinatamente al titolo della pubblicazione. Il complemento del titolo si incontra anche congiuntamente e subordinatamente ad altri titoli (p.es. titoli paralleli, titoli di singole opere contenute nella pubblicazione, titoli in indicazioni di collezioni e di sottocollezioni). Il complemento del titolo qualifica, spiega o completa il titolo al quale si riferisce o è indicativo del carattere, del contenuto, etc. della pubblicazione o delle opere in essa contenute, oppure del motivo o dell’occasione per cui la pubblicazione è stata prodotta. Il termine comprende sottotitoli e pretitoli, ma non le varianti del titolo (per esempio il titolo del dorso, il titolo della sovraccoperta), né il titolo alternativo.
Conduttore
vedi Parte di pianoforte [violino, etc.] conduttore
Confezione
Rivestimento esterno scelto dall’editore per presentare, trasportare e proteggere il prodotto editoriale (involucro: cofanetto, album, etc.).
Contenitore
Qualsiasi involucro di un documento, o di un gruppo di documenti, o di una parte di un documento, che sia fisicamente separabile dal materiale che conserva (p.es. la busta, l’album o il cofanetto per un insieme di dischi).
Copertina
Involucro esterno di carta, cartoncino o altro materiale, per lo più stampato, che ricopre un libro, un fascicolo, un periodico, contiene un disco o traspare dal contenitore di un supporto audio o video, solidale con il contenuto.
Cronogramma
Forma crittografica di indicazione dell’anno di stampa di un libro. Si presenta di solito come una frase in cui sono stampate in caratteri più grandi le lettere che, riunite, formano la data in cifre romane.
Custodia
Involucro sigillato per proteggere, in modo permanente materiale magnetico (cartuccia, cassetta, floppy disk, etc.).
DAT
Sigla di Digital Audio Tape. Nastro magnetico da 1/8 di pollice, protetto da una custodia simile a quella di una piccola videocassetta, per la registrazione e riproduzione digitale del suono. Supporti analoghi (DDS, Digital Data Storage) sono utilizzati per la memorizzazione di dati. In commercio dal 1986.
Data di fonogramma
vedi ℗ (Phonogram)
Datazione
Data di pubblicazione attribuita a un documento.
DCC (Digital Compact Cassette)
Nastro magnetico digitale protetto da una custodia analoga a quella dell’audiocassetta, in modo che i registratori DCC siano compatibili in lettura. Non più in commercio dal 1996.
DDD (Digital Digital Digital)
Modalità di incisione dei CD Audio: la registrazione, il missaggio e la riproduzione sono digitali.
DDS
vedi DAT
Deposito legale
Consegna obbligatoria, a norma di legge, di un determinato numero di copie di ogni nuova edizione agli enti indicati dalla norma stessa.
Descrizione a più livelli
Metodo di descrizione bibliografica di una pubblicazione in più unità, basato sulla ripartizione delle informazioni descrittive su due o più livelli. Il primo livello contiene informazioni comuni all’intera pubblicazione o alla sua componente principale, il secondo, e i livelli successivi, contengono informazioni relative alla singola unità.
Descrizione bibliografica
Insieme di dati bibliografici che descrivono e identificano una pubblicazione.
Designazione di sottocollezione o di sezione
Parola, lettera o numero o combinazione di questi, che seguono il titolo della collezione principale o il titolo comune e che possono presentarsi da soli o in unione con il titolo della sottocollezione o sezione.
Designazione di titolo dipendente
Parola, lettera o numero, o una combinazione di questi elementi che da sola o in unione con un titolo dipendente serve a distinguere una fra due o più pubblicazioni in serie collegate tra di loro e aventi un titolo comune (vedi anche Designazione di sottocollezione o di sezione).
Designazione generica del materiale
Termine che indica in generale la categoria del materiale a cui il documento appartiene (vedi cap. 1.7, “Codice di tipo record”).
Designazione specifica del materiale
Termine che indica la classe specifica di materiale a cui la pubblicazione appartiene. Per la musica notata si usa come designazione specifica del materiale la presentazione.
Digital Audio Tape
vedi DAT
Digital Compact Cassette
vedi DCC
Digital Digital Digital
vedi DDD
Digitale
vedi Sistema digitale
Digital Versatile Disc
vedi DVD
Digital Video Disc
vedi DVD
Dimensioni
Misure lineari di un documento (altezza, larghezza, profondità, diametro), espresse in centimetri per le pubblicazioni e le registrazioni sonore.
Direct Metal Mastering
vedi DMM
Disco
Oggetto piatto e circolare utilizzato come supporto di memorizzazione meccanico, ottico o magnetico.
Disco acetato
Supporto per l’incisione (generalmente diretta) del suono, costituito da un’anima in metallo, vetro o fibra rivestita da una copertura in acetato o nitrato di cellulosa in cui vengono incisi i solchi. Utilizzato prevalentemente in ambito professionale dal 1930 all’introduzione del nastro magnetico negli anni ’50.
Disco fonografico
vedi Disco sonoro
Disco in lacca
Disco fonografico interamente costituito o laminato in resina termoplastica. La lacca fu utilizzata normalmente per i 78 giri, fino all’avvento dei dischi in vinile. In commercio dal 1887 agli anni ’50.
Disco in vinile
Disco fonografico interamente costituito in cloruro di polivinile (PVC). Messo a punto negli anni ’30; in commercio dal 1947 (33 1/3 rpm LP o microsolco), dal 1949 (45 rpm singoli), stereo dal 1957.
Disco ottico
Include CD e disco laser; può essere preregistrato o vuoto, destinato alla registrazione da parte dell’utente. Il contenuto è codificato digitalmente (eccetto la traccia video dei dischi laser che è in forma analogica) e inciso in uno strato riflettente sotto forma di buchi o depressioni e rilievi. Un raggio laser è proiettato sul disco che ruota; la differenza nel riflesso prodotto da depressioni e rilievi viene captata da un ricevitore, che converte il segnale da digitale ad analogico per la riproduzione.
Disco sonoro
Lastra circolare in lacca, vinile o altro materiale su cui vengono registrate vibrazioni sonore. Il segnale può essere analogico o digitale ed essere registrato e riprodotto con tecnologia acustica, elettrica, magnetica o ottica.
Distributore
Agente o agenzia che ha i diritti (esclusivi o in partecipazione) di vendita di una pubblicazione.
DMM (Direct Metal Mastering)
Processo di masterizzazione in cui la registrazione è effettuata direttamente sulla matrice metallica.
Documento
Manifestazione fisica di un’opera o gruppo di opere, in qualsiasi forma, considerata come un’entità e, come tale, oggetto di una descrizione bibliografica unitaria.
Documento in più unità
Materiale costituito da più unità di tipo diverso o omogeneo, di pari importanza o comunque da considerare sullo stesso piano.
Documento sonoro
Documento contenente registrazioni di suoni non accompagnati da immagini.
Dolby
Insieme di sistemi per la riduzione del rumore in fase di registrazione e riproduzione utilizzati per migliorare il rapporto segnale-rumore e per attenuare suoni non desiderati. I sistemi, parzialmente incompatibili tra loro, sono: Dolby A, Dolby B, Dolby C, Dolby Hx pro e Dolby SR.
Dorso
Parte della legatura, che collega i piatti o le parti anteriore e posteriore della copertina. Il termine si usa anche per i contenitori delle registrazioni sonore e video.
Dual disc
Disco ottico che si presenta su un lato come un CD audio e sull’altro come un DVD.
Duplicato
Altro esemplare di una parte di musica notata, realizzato per consentire la lettura contemporanea a più esecutori di uno stesso strumento o voce (p.es. violini primi o soprani) in un complesso orchestrale o corale.
DVD (Digital Versatile/Video Disc)
Supporto per la memorizzazione ottica di dati che può includere video e/o audio di alta qualità. I DVD assomigliano ai CD per dimensioni fisiche (12 cm o occasionalmente 8 cm di diametro) ma sono codificati in formato diverso, a densità molto più alta e talora a doppio strato e su entrambi i lati. Possono contenere fino a 4, 7 o 8,5 GB per lato. Come il CD, si presenta in diversi formati registrabili o meno, destinati a impieghi particolari (p.es. DVD-RAM, DVD-R, DVD+R, etc.).
EAN/UPC (European Article Number/Universal Product Code)
Codice composto da 13 cifre, definito da norma ISO/IEC 15420:2009, che identifica i prodotti commerciali per mezzo di un codice a barre. Presente in molti CD, include solitamente l’identificativo dell’editore e il numero di catalogo.
Edizione
Insieme delle copie di una pubblicazione, stampate da una stessa composizione tipografica o mezzo assimilabile, e pubblicate da una determinata agenzia editrice.
Per le registrazioni sonore, tutte le copie di un documento prodotte dalla stessa incisione del suono, incisione proveniente dalla medesima ripresa. Un cambiamento di identità del distributore non comporta un cambiamento di edizione.
Elaborazione
Termine generico che indica un intervento creativo su una composizione preesistente, ma non genera una nuova opera.
Elemento
Parola, frase o gruppo di caratteri che rappresenta una distinta unità d’informazione bibliografica e fa parte di un’area della descrizione.
Emissione
Tutte le copie di una impressione che costituiscono un gruppo distinto, esplicitamente differenziato da altre copie della stessa impressione per la presenza di una o più variazioni, p.es. un nuovo frontespizio o colophon che espressamente identifica le copie come un’unità discreta (vedi anche Impressione, e, per le edizioni antiche, Stato e Variante).
Esagramma
Rigo musicale composto di sei linee.
Esemplare
Ogni copia di un’edizione appartenente alla medesima emissione.
Estensione
Numero di unità fisiche e/o sottounità che compongono il documento. L’estensione può anche includere la durata.
Estratto
  1. Parte di una pubblicazione generalmente miscellanea, edita separatamente.
  2. Brano di una composizione musicale più vasta.
Etichetta
Elemento fisico apposto su un documento. Per estensione il termine designa anche le diciture impresse o incise direttamente su un supporto sonoro o video.
Etichetta discografica (Label name)
Marca o marchio commerciale associato a tutti i prodotti (o una loro parte) di un editore o casa di produzione.
European Article Number
vedi EAN
Explicit
Formula o frase conclusiva di un testo; può essere introdotta dalla parola Explicit.
Facsimile
vedi Riproduzione facsimilare
Fascicolazione
vedi Segnatura
Fascicolo
  1. Serie di fogli ripiegati al centro, inseriti l’uno dentro l’altro in modo che le carte siano appoggiate col verso della prima contro il recto della seconda (e così via) e uniti - o pronti per essere uniti - da uno stesso filo di cucitura lungo la piegatura in modo da costituire una sola unità. Il fascicolo può essere costituito da un singolo foglio o carta, cucito autonomamente agli altri fascicoli. Può prendere denominazioni specifiche in base al numero di fogli componenti, p.es. duerno, ternione, quaderno, etc.
  2. Libro di piccole dimensioni, generalmente con copertina di carta o altro materiale molto leggero.
  3. (periodici e seriali) Ciascuna parte consecutiva di una pubblicazione in serie; il termine si usa per designare la parte consecutiva di una pubblicazione in serie al più basso livello esistente.
Fascicolo programma
Materiale testuale di accompagnamento; nei CD svolge generalmente anche la funzione di copertina
Filo magnetico
Supporto di registrazione del suono costituito da un filo d’acciaio flessibile magnetizzato, generalmente avvolto su una bobina metallica. In commercio dal 1939 ha avuto una diffusione limitata, soprattutto per registrazioni di parlato.
Foglio
Rettangolo di carta, pergamena etc. piegato a metà per formare due carte.
Foglio volante
Pubblicazione in un foglio, stampato su uno o entrambi i lati, che possa leggersi in modo tradizionale o che sia stata progettata per essere letta, aperta o piegata, in modo diverso da un volume.
Fonogramma
Qualsiasi registrazione esclusivamente sonora dei suoni provenienti da una esecuzione o da altre fonti sonore. In inglese “phonogram”.
Fonte prescritta dell’informazione
La fonte o le fonti, dalle quali si trae l’informazione da registrare per ciascun elemento o area della descrizione bibliografica.
Fonte primaria
La parte di una risorsa che presenta formalmente il titolo, in genere insieme ad altre informazioni essenziali, in evidenza e preliminarmente al contenuto.
Fonti complementari
Le parti in evidenza nelle quali figurano abitualmente informazioni analoghe o supplementari a quelle presenti nella fonte primaria.
Forma musicale
Schema in cui si articola una composizione e che ne determina le varie suddivisioni, la successione e lo sviluppo dei temi, nonché la struttura ritmica.
Formato
Dimensione della pubblicazione espressa in base al numero di volte in cui un foglio di carta è stato piegato per formare le carte che costituiscono la pubblicazione stessa.
Frontespizio[1]
Per le pubblicazioni monografiche si considera frontespizio la pagina, normalmente all’inizio della pubblicazione, che presenta le informazioni più complete sulla pubblicazione e sulle opere in essa contenute e che di solito reca il titolo più completo, un’indicazione di responsabilità, nonché per intero o in parte, l’indicazione di pubblicazione.
Quando gli elementi normalmente presentati sul frontespizio sono distribuiti, senza ripetersi, su due pagine a fronte, si considera frontespizio l’insieme delle due pagine. La pagina che reca il titolo è di solito considerata frontespizio.
Per le pubblicazioni in serie si considera frontespizio la pagina normalmente all’inizio del fascicolo, che reca il titolo e di solito l’indicazione di responsabilità e tutta o parte dell’indicazione di pubblicazione. Esso può inoltre contenere altre informazioni come la numerazione e/o la data del volume, informazioni redazionali, quali la lista dei curatori o i membri del comitato redazionale; non può contenere il sommario, notizie sui numeri seguenti, etc. o un testo che possa essere parte del fascicolo.
Fusione
Il confluire insieme di due o più pubblicazioni in serie in una nuova pubblicazione in serie, con la conseguente perdita, per le pubblicazioni in serie fuse, della loro precedente identità.
Genere musicale
Insieme dei caratteri essenziali per cui più forme musicali sono simili fra loro e differiscono da altre (p.es. musica vocale, musica strumentale, musica sacra, musica leggera, popolare, rock, jazz, etc.).
Gerenza
Indicazione di titolo, proprietà, curatori etc. di un giornale o di una pubblicazione in serie; sebbene la sua posizione sia variabile, nel caso dei giornali si trova generalmente sulle pagine redazionali o in testa alla prima pagina, nel caso dei periodici sulla pagina del sommario.
Giornale
Pubblicazione in serie che esce a scadenze stabilite e frequenti, di solito quotidianamente, settimanalmente o due volte alla settimana e che riporta fatti e argomenti di interesse corrente e generale.
Guardia
Carta o pergamena di protezione, isolata o parte di una serie, appartenente al primo e/o all’ultimo fascicolo o aggiunta all’inizio e/o alla fine del volume. Le carte di guardia possono essere bianche, scritte, ricavate da libri caduti in disuso, o decorate.
Illustrazione
Schema, figura o altra rappresentazione grafica che si presenta nella pubblicazione.
Impressione
Insieme delle copie di un’edizione prodotte in una volta o in un’unica operazione (vedi anche Emissione, Stato, Variante).
Impronta
Gruppo di caratteri rilevati dalla pubblicazione con lo scopo di identificarla in modo univoco.
Incipit
Inizio di un testo letterario (incipit testuale o letterario) o inizio della parte melodica di una composizione musicale (incipit musicale).
Incisione
  1. (Grafica) Arte di incidere una superficie dura per trarne una stampa su carta; anche la stampa così ottenuta
  2. (Registrazioni sonore) La registrazione di suoni o di loro rappresentazioni, che ne consente la percezione, riproduzione o comunicazione mediante apposito dispositivo. Nei dischi si definisce laterale o verticale a seconda della direzione del solco.
Indicazione del materiale allegato
Breve descrizione del materiale allegato.
Indicazione di collezione
Gli elementi principali che identificano una collezione, compresa la numerazione delle singole pubblicazioni al suo interno (vedi anche Indicazione di sottocollezione).
Indicazione di edizione
Parola o frase o gruppo di caratteri che indica l’appartenenza di una pubblicazione a una particolare edizione.
Indicazione di responsabilità
Nomi, frasi o gruppo di caratteri relativi all’identificazione e/o funzione di qualsiasi persona o ente responsabile della creazione o realizzazione del contenuto intellettuale o artistico di un’opera o che vi abbia contribuito. Indicazioni di responsabilità possono presentarsi congiunte a titoli (p.es. titolo, titoli paralleli, titoli di singole opere contenute nella pubblicazione, titoli in indicazioni di collezioni o sottocollezioni) o a indicazioni di edizione.
Indicazione di sottocollezione
Gli elementi principali che identificano una sottocollezione, compresa la numerazione delle singole pubblicazioni all’interno della sottocollezione. Nel caso di una sottocollezione il cui titolo sia di pendente dal titolo della collezione principale, l’indicazione di sottocollezione comprende sia il titolo della collezione principale che quello della sottocollezione, e può comprendere una designazione di sottocollezione (vedi anche Indicazione di collezione).
Inserto
Pubblicazione che esce inserita in un’altra pubblicazione, sciolta o legata alla medesima e che può avere una periodicità regolare od occasionale.
Inserto descrittivo
vedi Fascicolo programma
Intavolatura
Notazione musicale in cui lettere, numeri o simboli grafici indicano la posizione delle dita sullo strumento e/o il nome delle note.
Intitolazione
Il titolo di una pubblicazione dato all’inizio della prima pagina del testo o della musica notata.
ISBN (International Standard Book Number)
Codice internazionale di 13 cifre (10 fino al 2006) definito da norma UNI ISO 2108:2007 che permette l’immediata, inequivocabile e persistente identificazione di un libro o altra edizione di un testo monografico.
ISMN (International Standard Music Number)
Codice internazionale di 13 cifre (fino al 2007 di 9 cifre precedute dalla lettera M), definito da norma UNI ISO 10957:2011, che identifica univocamente la musica a stampa in vendita, a noleggio o gratuita, anche come componente di un kit multimediale.
ISRC (International Standard Recording Code)
Codice internazionale di 12 caratteri, definito da norma UNI ISO 3901:2011, che identifica univocamente una registrazione sonora o un video musicale a prescindere da quale sia la forma di distribuzione o l’ente che si occupa del suo commercio.
ISSN (International Standard Serial Number)
Codice internazionale di 8 cifre, definito da norma UNI ISO 3297:2007, che identifica univocamente una pubblicazione in serie.
ISWC (International Standard musical Work Code)
Codice internazionale di 10 cifre precedute dalla lettera T, definito da norma UNI ISO 15707:2011, che identifica univocamente le composizioni musicali a prescindere dal modo in cui sono pubblicate o diffuse.
Kit
vedi Materiale multimediale
Label code (LC)
Codice formato da quattro o cinque caratteri, preceduti dalla sigla LC, creato per motivi commerciali dalla I.F.P.I. (International Federation of Phonogram and Videogram Industry) per identificare in modo inequivocabile le etichette discografiche.
Label name
vedi Etichetta discografica
Lato
Ciascuna delle superfici registrate di un disco sonoro o di una cassetta. Anche Facciata.
Legatura
Cucitura e copertura di un libro.
Libretto
Testo letterario redatto per essere musicato nelle forme dell’opera, dell’oratorio, della cantata, etc. Anche l’opuscolo che contiene il testo.
LP (Long Playing)
Termine che indica una durata di registrazione maggiore di quelle disponibili in precedenza, utilizzato da Neophone all’inizio del 20. sec., e successivamente da Edison per dischi microsolco 80 rpm di 25 o 30 cm con durate di 12 e 20 minuti rispettivamente. Dal 1948 identifica i dischi standard a 33 1/3 rpm microsolco da 25 o 30 cm di diametro.
Manifattura
Produzione materiale di un documento.
Marca
Segno commerciale dell’editore o del tipografo; si trova generalmente sul frontespizio o alla fine del libro.
Master
La registrazione originale definitiva di un brano sonoro dalla quale viene poi ricavata la matrice per effettuare le copie commerciali.
Masterizzazione
Processo di preparazione e trasferimento del sonoro registrato su un mezzo che sarà utilizzato per la produzione di copie. Il mezzo varia a seconda del formato previsto per il prodotto finale. Il processo può comprendere manipolazioni del suono quali equalizzazione, riduzione dei rumori di fondo, correzione di qualsiasi problema di resa sonora.
Materiale allegato
vedi Allegato
Materiale multimediale
Pubblicazione costituita da più unità di tipo diverso, di pari importanza o comunque da considerare sullo stesso piano
Matrice
Ogni oggetto che costituisca la forma con la quale viene modellato, prodotto o riprodotto un altro oggetto. (p.es. matrice di stampa) Nella produzione dei dischi sonori: Stampo negativo metallico prodotto dal master mediante galvanoplastica, da cui possono essere stampati fino a 700 dischi.
MD
vedi Minidisc
Metodo
Opera didattica in cui gli elementi per lo studio della musica o di uno strumento sono presentati in modo sistematico, secondo un ordine logico o di difficoltà, in modo da agevolare l’apprendimento.
Mezzo di esecuzione
Tipologia e numero delle voci e/o degli strumenti necessari per l’esecuzione di una composizione.
Microsolco
Disco sonoro contenente da 80 a 120 solchi per centimetro, destinato alla riproduzione mediante una puntina con un raggio di 25 micron o meno. Cilindri della durata di quattro minuti e dischi LP sono microsolco, al contrario di cilindri di due minuti e dischi riprodotti alla velocità di circa 78 rpm.
MIDI (Musical Instrument Digital Interface)
Protocollo standard per il trasferimento digitale dei dati tra strumenti elettronici musicali e computer o processori. I file MIDI sono risorse elettroniche che contengono le procedure di esecuzione di un brano, cioè la partitura, il numero di strumenti e in che modo devono suonare, etc. L’esecuzione del file è lasciata al computer che in base alla qualità del software installato e alle potenzialità degli accessori hardware, ne permette una corretta e buona esecuzione.
Minidisc
Piccolo disco magneto-ottico, riscrivibile, simile a un dischetto, sviluppato da Sony per la registrazione e riproduzione di suoni compressi. Un minidisc (anche MiniDisc o MD) può contenere da 28 minuti a 45 ore di registrazione a seconda del tipo e del formato di codifica. In commercio dal 1992.
Missaggio
Processo che consiste nel miscelare, equalizzare, ottimizzare a livello di volume e timbro, suoni provenienti generalmente da fonti diverse, precedentemente registrati su un supporto multitraccia.
Modo
Sistema organizzato di intervalli adottato nella teoria e nella pratica musicale occidentale (antica) e orientale. Per una tabella dei modi, vedi Appendice IV.
Mono o Monofonico
Registrazione e riproduzione del suono che utilizza un solo canale, quindi priva di effetto stereofonico tridimensionale. Un segnale mono riprodotto con un impianto stereo viene trasmesso identico su entrambi i canali.
Multimediale
vedi Materiale multimediale
Musica notata
Musica scritta in forma leggibile, a mano, a stampa o in formato elettronico. La musica notata comprende ogni musica destinata a essere eseguita, i metodi, gli studi e gli esercizi.
Musicassetta
vedi Audiocassetta
Nastro magnetico
Striscia sottile di materiale magnetizzabile che viene utilizzata per la registrazione di dati analogici o digitali. In commercio dal 1934 in ambito professionale, diffuso a partire dagli anni ’50.
Nastro sonoro
Nastro di plastica flessibile sul quale è stesa una vernice magnetizzabile che permette la registrazione di suoni.
Nastro sonoro in bobina
vedi Bobina di nastro sonoro
Nome di marca
vedi Etichetta discografica
Notazione musicale
Sistema di rappresentazione grafica e/o alfabetica della musica. Anche Scrittura delle note musicali.
Numerazione
L’identificazione di ciascuno dei fascicoli in successione di una pubblicazione in serie. La designazione può comprendere un numero, una lettera o qualsiasi altro carattere o la combinazione di questi, con la denominazione pertinente (volume, numero, etc.) e/o con una data.
L’identificazione delle unità fisicamente separate di cui è formato un singolo fascicolo non è da considerare come dato di numerazione.
Numero di catalogo tematico
Numero che nel catalogo tematico identifica le singole composizioni di un autore.
Numero di lastra
Numero d’inventario della casa editrice riprodotto a pie’ di pagina nella musica a stampa e che, unito al nome dell’editore, identifica una pubblicazione.
Numero di matrice
Numero assegnato dalla casa discografica al momento della presa del suono per identificare l’originale (master) di una registrazione, e che accompagnava ogni tappa del processo produttivo dei dischi; veniva inciso o stampato nell’area adiacente all’etichetta centrale del disco, e a volte anche sull’etichetta stessa. Diverso per ogni lato del disco, non va confuso con il numero di catalogo, da cui si distingue anche per il minor rilievo tipografico a esso assegnato. Il numero di matrice è particolarmente importante per l’identificazione e la datazione dei dischi a 78 rpm.
Numero di presa
Numero che identifica ogni singolo segmento continuo di presa di suono durante una sessione di registrazione. Viene normalmente annunciato al momento della registrazione, e a volte è impresso sul disco accanto al numero di matrice.
Numero d’opera
Numero assegnato dall’autore stesso, dagli editori o da un curatore alle opere di un compositore per indicare la successione cronologica della sua produzione. Lo si trova a partire dal 17. secolo, anche in associazione con l’abbreviazione op. Può essere seguito da un numero progressivo interno, quando il numero d’opera comprende più composizioni (p.es. Sonate op. 2 n. 1, 2, 3). Anche: Numero d’opus.
Numero d’ordine
Numero dato dall’autore o dall’editore per indicare la successione delle composizioni di una stessa forma musicale.
Numero editoriale
Numero di catalogo assegnato dalla casa editrice o discografica, che compare di solito su frontespizi della musica a stampa, sui supporti o i contenitori delle registrazioni sonore.
Occhietto
Recto della carta che precede generalmente il frontespizio o può sostituirlo, contenente informazioni utili al completamento della descrizione bibliografica (p.es. titolo, anche abbreviato, della pubblicazione, titolo della collezione, etc.).
Organico
vedi Mezzo di esecuzione
(Phonogram)
Simbolo di copyright, seguito da una data, comunemente conosciuto come phonogram date (data di fonogramma). Il suo significato è diverso a seconda delle convenzioni e leggi sul copyright, ma generalmente indica la prima data della registrazione sonora, da cui decorrono i diritti discografici.
Pagine preliminari
Il frontespizio o i frontespizi di una pubblicazione insieme al verso di ogni frontespizio e qualsiasi pagina che preceda il frontespizio o i frontespizi. Se la copertina serve da sostituto del frontespizio, il suo verso è considerato pagina preliminare.
Parti complementari del frontespizio
Pagine o parti di pagine di una pubblicazione che contengono informazioni utili al completamento della descrizione bibliografica (verso del frontespizio, copertina, dorso, occhietto, verso dell’occhietto, sottoscrizione).
Pendrive
vedi Chiave USB
Penna USB
vedi Chiave USB
Pentagramma
Rigo musicale composto di cinque linee.
Periodico[2]
Un genere di pubblicazione in serie edito a intervalli (regolari o meno) nel quale le singole unità sono generalmente caratterizzate da una varietà di contenuti e di collaboratori tanto all’interno di una singola unità quanto da un’unità all’altra.
Phonogram
vedi Fonogramma
Phonogram date
vedi
Pista
Zona della superficie sensibile di un nastro magnetico corrispondente a una traccia (vedi anche Traccia).
Presentazione della musica
Rappresentazione grafica della composizione musicale nel documento in esame (p.es. partitura, parti, etc.). Per la musica notata le indicazioni di presentazione si utilizzano come designazione specifica del materiale. Per i termini da utilizzare, vedi Appendice VII.
Pretitolo
Espressione che sulla fonte primaria delle informazioni precede il titolo.
Produttore discografico
Persona o ente che si assume la responsabilità tecnica di un’incisione. Il produttore può essere anche responsabile a vari livelli dell’aspetto creativo o di altri aspetti della registrazione sonora.
Pubblicazione bifronte
Pubblicazione nella quale uno o più testi possono essere letti soltanto capovolgendo il volume. Tali testi possono avere o meno un proprio frontespizio.
Pubblicazione in più unità
vedi Documento in più unità
Pubblicazione in serie[3]
Pubblicazione in più parti di cui ciascuna parte successiva reca generalmente un numero d’ordine o una designazione cronologica, e che si intende possa continuare indefinitamente.
Pubblicazione monografica
Pubblicazione completa in una sola parte oppure completa o destinata a essere completata in un numero determinato di parti separate.
Quadrifonia
Sistema di registrazione e riproduzione del suono che utilizza quattro canali indipendenti e diffonde il suono tramite quattro diffusori.
Recto
La faccia anteriore di una carta.
Registrazione sonora
Memorizzazione o incisione, con mezzi meccanici, elettrici, elettronici, etc., delle vibrazioni sonore per fissare e riprodurre il suono.
Riemissione
Un gruppo dichiarato o altrimenti identificato di copie di un documento prodotto dallo stesso originale di un’edizione precedente nella stessa forma fisica ed emanata dalla stessa agenzia editoriale o di produzione (vedi anche Edizione).
Rigo musicale
Insieme di una o più linee orizzontali e degli spazi da esse delimitati e definiti, su cui si scrivono le note e le pause musicali.
Rimasterizzazione
Nuovo missaggio del master originale per migliorarne la resa sonora. Tale procedimento è molto usato per restaurare registrazioni storiche.
Ripristino
Pubblicazione ottenuta da lastre ricostruite in seguito a distruzione. Si considera nuova edizione.
Riproduzione facsimilare
Pubblicazione in cui il testo principale riproduce esattamente una edizione precedente.
Ristampa
  1. Una nuova stampa di un documento prodotta dall’immagine tipografica originale, in genere con metodi fotografici. La stampa può riprodurre l’originale fedelmente, oppure può recare modifiche più o meno lievi, ma ben definite, e in questo caso viene detta comunemente ristampa modificata.
  2. Nuova edizione con testo sostanzialmente invariato (vedi anche Edizione, Riproduzione facsimilare).
Rullo
Carta perforata (in rullo o piegata) che si svolge sui meccanismi di una pianola facendone muovere i tasti e riproducendo così brani musicali.
SACD (Super Audio Compact Disc)
Disco audio ottico di sola lettura capace di riprodurre il suono con una frequenza di campionamento 64 volte superiore al CD e con una capacità fino a 8.5 GB. I SACD ibridi possono essere riprodotti su normali lettori CD. In commercio dal 2000.
Scheda di memoria
Dispositivo elettronico portatile di ridotte dimensioni in grado di immagazzinare dati in forma digitale e di mantenerli in memoria anche in assenza di alimentazione elettrica. A tale scopo utilizza una memoria non volatile contenuta al suo interno.
Scissione
Il dividersi di una pubblicazione in serie in due o più nuove e distinte pubblicazioni in serie.
Segnatura
Lettere e/o numerali o segni stampati a piè di pagina sulla prima e di solito su alcune carte successive di ciascun fascicolo della pubblicazione per consentire di stampare, piegare il foglio e riunire i fascicoli correttamente.
Sezione
Parte di un gruppo di pubblicazioni in serie correlate aventi un titolo comune. La sezione è di norma dedicata a una categoria specifica di materiale. Essa è identificata dall’insieme costituito dal titolo comune al gruppo cui appartiene e dal titolo della sezione e/o della designazione di sezione. Il titolo di sezione è sempre un titolo dipendente dal titolo comune e la sezione costituisce un’unica entità bibliografica con un unico numero standard attribuibile all’insieme. Le pubblicazioni che ne fanno parte possono essere o meno numerate.
Sigla
Lettera o lettere iniziali di una o più parole, usate convenzionalmente come abbreviazioni al posto della denominazione per esteso.
Sistema analogico
Modalità di registrazione per cui le onde sonore vengono trasformate in segnali (elettrici o meccanici) dello stesso tipo e riprodotte in modo continuo. Si contrappone alla registrazione digitale.
Sistema digitale
Sistema o dispositivo che usa numeri discreti, specialmente binari, per immissione, manipolazione, trasmissione, memorizzazione o visualizzazione di dati o segnali di qualsiasi genere, piuttosto che di uno spettro continuo di valori (sistema analogico), o simboli non numerici come lettere o icone.
Sopraccoperta
vedi Sovraccoperta
Sostituto del frontespizio
Pagina o parte di pagina che contiene le informazioni che di solito si trovano sul frontespizio e che, in mancanza di un frontespizio, ne prende il posto (p.es. per le monografie, l’intitolazione ossia la prima pagina di musica, la copertina, la sottoscrizione; per i periodici, nell’ordine: la copertina, l’intitolazione ossia la prima pagina di musica, la gerenza, le pagine redazionali).
Sottocollezione
Collezione che si presenta come parte di una collezione recante una numerazione (collezione principale). La sottocollezione può avere o meno un titolo dipendente da quello della collezione principale e le pubblicazioni che ne fanno parte, sempre numerate nell’ambito della collezione principale, possono esserlo o meno nell’ambito della sottocollezione. Condizione essenziale di una sottocollezione è che la collezione principale, con il suo titolo e la sua numerazione, esista indipendentemente dalla sottocollezione. La collezione principale e la sottocollezione costituiscono due entità bibliografiche distinte, alle quali sono attribuibili numeri standard diversi.
Sottotitolo
Complemento del titolo subordinato al titolo che lo completa, lo qualifica, lo esplicita.
Sovraccoperta
Rivestimento in pelle, stoffa, carta, etc., indipendente dalla legatura, con cui si ricoprono i piatti e il dorso di un volume per proteggerlo. Dal 20. secolo foglio di carta stampata, generalmente illustrata che ricopre un libro con funzione ornamentale e di richiamo commerciale.
Stato
Variazione all’interno di una pubblicazione che la distingue da altre copie nell’ambito della stessa impressione o emissione ma che non ha, nell’intenzione dell’editore, lo scopo di identificare le copie come un’unità discreta (vedi anche Edizione, Impressione, Emissione).
Stereo o Stereofonico
Registrazione e riproduzione del suono che utilizza due distinti canali con segnali differenti per dare, al momento della loro percezione, una sensazione di spazialità e profondità del messaggio sonoro.
Super Audio CD
vedi SACD
Supplemento
Pubblicazione che esce di solito separatamente e che integra la pubblicazione principale, per aggiornarla o comunque continuarla, o che contiene aspetti particolari non compresi in quella. Il supplemento può avere o meno un titolo dipendente dal titolo della pubblicazione principale.
Supporto
Mezzo fisico sul quale possono essere archiviati dati, suoni, immagini, etc. Per alcuni tipi di materiale il supporto comprende sia il mezzo fisico, sia il suo contenitore sigillato in metallo o plastica, parte integrante del documento stesso (p.es. Audiocassetta, Audiocartuccia)
Tavola
Materiale illustrativo, con o senza testo esplicativo, che si presenta in una pagina che non fa parte di una sequenza di pagine contenenti esclusivamente o prevalentemente testo.
Testata
Parte superiore della prima pagina di un giornale o di una pubblicazione in serie in formato giornale che ne riporta il titolo e normalmente la data di uscita e altri dati editoriali.
Tetragramma
Rigo musicale composto di quattro linee.
Timbro a secco
Timbro apposto dalla casa editrice, generalmente sulla copertina, con l’indicazione di nome di editore e data (mese e anno o solo anno), che può coincidere con la data di stampa o essere posteriore.
Timbro di deposito
Timbro a inchiostro che indica la data di consegna dell’esemplare alla biblioteca detentrice del diritto di stampa: generalmente coincide con la data di pubblicazione.
Tiratura
Insieme degli esemplari di un’edizione prodotti in una volta o con un’unica operazione, con la medesima impressione o composizione tipografica.
Titolo
Titolo principale di una pubblicazione, cioè il titolo di una pubblicazione nella forma in cui appare sul frontespizio o sul sostituto del frontespizio. Il titolo include ogni eventuale titolo alternativo, ma esclude i titoli paralleli e i complementi del titolo. Per pubblicazioni che contengono più opere singole, il titolo è il titolo collettivo. Pubblicazioni che contengono più opere singole e non hanno un titolo collettivo si considerano prive di titolo. Nel caso di una sezione o di certi supplementi o di certi titoli di sottocollezione, il titolo può essere composto da due o più parti: il titolo comune (o il titolo della pubblicazione principale o della serie principale), il titolo dipendente e la designazione del titolo dipendente (vedi anche Titolo comune, Titolo dipendente, Designazione di titolo dipendente).
Titolo alternativo
Seconda parte di un titolo proprio, che consiste di due parti ciascuna delle quali è un titolo, introdotta da una o oppure da un’espressione equivalente.
Titolo attribuito
Titolo creato dal catalogatore in mancanza di titolo presente nel documento e di titolo identificato in repertori o altre fonti esterne.
Titolo chiave
Nome univoco attribuito a una pubblicazione in serie dall’International Serials Data Systems (ISDS), inseparabilmente associato all’ISSN. Il titolo chiave può coincidere con il titolo oppure, allo scopo di renderlo univoco, può essere costruito con l’aggiunta di elementi identificativi e/o qualificanti, come il nome dell’ente responsabile, il luogo di pubblicazione, l’indicazione di edizione, etc.
Titolo comune
Quella parte del titolo che un gruppo di pubblicazioni in serie, collegate fra loro, presenta in aggiunta ai rispettivi titoli di sezione. Il titolo comune serve a indicare la relazione esistente fra queste pubblicazioni e identifica, unito con il rispettivo titolo di sezione, una pubblicazione in serie. Il titolo comune può anche essere comune alla pubblicazione in serie e ai suoi supplementi, alla collezione e alle sue sottocollezioni, nel caso in cui i supplementi e le sottocollezioni non abbiano titoli indipendenti.
Titolo convenzionale
vedi Titolo uniforme musicale
Titolo corrente
Titolo, spesso abbreviato, della pubblicazione o di una sua parte, stampato in testa alle pagine.
Titolo di copertina
Titolo stampato sulla copertina originale di una pubblicazione.
Titolo di sezione
Titolo specifico di una sezione, che serve a distinguere una parte di un gruppo di pubblicazioni in serie aventi titolo comune. Il titolo di sezione è dipendente dal titolo comune per l’identificazione di una pubblicazione in serie sia esso distintivo oppure no.
Titolo dipendente
Titolo che da solo è insufficiente a identificare una pubblicazione e che richiede l’aggiunta di un titolo comune, o del titolo della pubblicazione principale o del titolo della collezione principale. Esempi sono i titoli di sezione, alcuni titoli di supplementi (o inserti), e alcuni titoli di sottocollezioni.
Titolo distintivo
Titolo che si crea per fini catalografici quando una pubblicazione in serie presenta un titolo generico. Esso è costituito dal titolo generico seguito dall’indicazione di responsabilità, o da altri elementi che lo rendano univoco, p.es. il nome dell’editore.
Titolo elaborato
vedi Titolo attribuito
Titolo generico
Titolo costituito unicamente dal nome di una forma o di un genere musicale.
Titolo giustapposto
Titolo di una pubblicazione in serie costituito da due elementi giustapposti, senza che l’uno possa essere considerato subordinato all’altro.
Titolo parallelo
Titolo in un’altra lingua e/o alfabeto o titolo in un’altra lingua e/o alfabeto presentato come equivalente del titolo. Titoli paralleli si presentano anche unitamente ai titoli propri nelle indicazioni di collezione/sottocollezione.
Titolo proprio
vedi Titolo
Titolo significativo
  1. Parte significativa di un titolo che contenga all’inizio espressioni che hanno solo la funzione di introdurlo, oppure di indicare l’estensione dell’opera o la sua relazione con altre parti, ovvero di distinguerne le singole unità.
  2. Per la musica, anche titolo che denomina e identifica in modo univoco una composizione senza necessità di elementi aggiuntivi (quali mezzo di esecuzione, numero d’opera, etc.).
Titolo uniforme collettivo (o di raggruppamento)
Titolo di raggruppamento formulato in maniera normalizzata per registrare e organizzare nel catalogo raccolte di opere di uno stesso autore oppure più opere o pubblicazioni indipendenti che sia opportuno trattare collettivamente o collegare fra loro.
Titolo uniforme musicale
Titolo che identifica in modo univoco una composizione. Può essere costituito da un titolo significativo o da un titolo generico seguito da elementi identificativi come organico, tonalità, numero d’opera o di catalogo tematico, etc.
Tonalità
Il rapporto di gerarchia che in una successione determinata di suoni (che può essere organizzata in un una scala) si stabilisce nei confronti di una tonica cioè di un suono prescelto intorno al quale e verso il quale gravitano tutti gli altri. Per la tabella delle tonalità e dei modi, vedi Appendice IV.
Traccia
Ogni singola porzione di suono registrata su un’area separata del supporto di registrazione, e riproducibile separatamente. Nei nastri sonori corrisponde alla pista, nelle registrazioni su hard disk a una porzione di memoria. Nel caso di registrazione multitraccia, una volta completata la registrazione le tracce sono mixate e ridotte a due in un formato che può essere duplicato e distribuito.
Trascrizione
  1. Adattamento di una composizione a un mezzo di esecuzione diverso da quello originale (p.es. da liuto a chitarra, da 4 voci a 4 strumenti, da flauto e pianoforte a violino e pianoforte);
  2. Riscrittura di un testo in una notazione diversa da quella originale;
  3. Riduzione (usato soprattutto in francese).
UPC (Universal Product Code)
Codice composto da 12 cifre, in uso negli Stati Uniti e nel Canada, che identifica prodotti commerciali per mezzo di un codice a barre. Presente in molti CD, include il numero identificativo dell’editore e il numero di catalogo. Si basa sulla norma ISO/IEC 15420:2009 (vedi anche EAN/UPC).
USB flash drive
vedi Chiave USB
Variante
Modificazione rispetto a un esemplare che si considera fondamentale. Nel libro antico termine indicante una o più copie che presentano variazioni bibliograficamente rilevanti rispetto ad altre copie della stessa edizione. Il termine può riferirsi a impressione, emissione o stato.
Versione
Insieme di modifiche apportate a un’opera intellettuale create generalmente per uno scopo o uso diverso da quello inteso in origine.
Verso
La faccia posteriore di una carta.

Note

  1. Il termine frontespizio viene usato in questa Guida anche come equivalente di sostituto del frontespizio.
  2. In Italia spesso questo termine viene utilizzato come sinonimo di pubblicazione in serie.
  3. Le pubblicazioni in serie comprendono i periodici, i giornali, le pubblicazioni annuali (annuari, rapporti, repertori, etc.), le serie di rendiconti di congressi e le collezioni di monografie. Non vi sono incluse le opere in continuazione, cioè quelle opere pubblicate in parti successive e destinate a concludersi in un tempo determinato fin dall’inizio